Mucha e l’Art Nouveau

(a cura dell’Arch. Antonella De Lucia)

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Nell ‘attesa dell ‘arrivo della primavera solitamente ci si appresta ad interrare nei vasi dei balconi fiori colorati,  quasi  a darle il benvenuto.  Le prime giornate di sole sono accompagnate tradizionalmente da un’aria di freschezza e da una gran voglia di rinnovamento.
È in questa atmosfera di rinascita della natura  che lo spirito di “Art Nouveau ” o “Jugenstill ” mi ha spinta a visitare, nel mese di marzo 2016, la mostra  al Palazzo Reale  di Milano  dedicata all’ artista  Alfons  Mucha: Alfons Mucha e lo spirito Art Nouveau.
Nato nel 1860 nella Repubblica Ceca, Mucha inizia sin da giovane  a dilettarsi nel disegno,  sua vera passione,  dipingendo soprattutto scenografie teatrali. Trasferitosi poi a  Parigi alla fine del secolo,  per motivi di studio,  si avvicina alla corrente dei pittori Art Nouveau.

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Comincia così il suo percorso fino a diventare uno dei maggiori esponenti di questo movimento.

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La mostra raccoglie molte delle sue opere di illuminazione che comprendono cartelloni pubblicitari, pannelli decorativi, calendari e copertine di riviste.  La famosa attrice  Sarah Bernhardt lo amava talmente   da commissionargli per anni i manifesti teatrali delle sue innumerevoli rappresentazioni

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Nei suoi disegni la protagonista assoluta è la donna che con forme sinuose,  abiti cascanti e molti, ma molti elementi floreali regala un senso di angelica leggerezza ed allo stesso tempo di sensualità.

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Cambia il secolo, tutto si rinnova,  il passato viene ripudiato.

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Accanto alle bellezze di Mucha, vasi, fioriere,  sedie e consolle ci ricordano che l’ Arte Nuova ha influenzato tutte le varie sfaccettature dell’arte.

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Allora non indugiate: per chi ha perso Milano, lo spirito Art Nouveau di questo straordinario artista rivive al Palazzo Ducale di Genova fino a settembre!

(foto Arch. De Lucia)

Didi e l’Art Nouveau

(di J. M.)

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Lo ammettiamo: la mostra itinerante di Mucha, partita da Milano e che attualmente ha raggiunto il Palazzo Ducale di Genova con più di 150 opere dell’artista, ci ha entusiasmato e contagiato, con le sue donne bellissime, i fiori, i colori. Della mostra l’architetto De Lucia parlerà in un post speciale dedicato.

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Noi ci siamo divertiti, ed impegnati, complice una modella, Didi, che sembrava uscita direttamente da una delle opere, e le composizioni floreali di Coral- Fiori e Interpretazioni, a rileggere un pò di quello spirito di innovazione, di rinnovamento, di libertà, che l’Art Nouveau ha rappresentato.

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Non possiamo riportarvi il profumo dei lylium o il fruscio dei tessuti, ma vi presentiamo il frutto dell’opera della nostra redazione. Eccolo a voi!

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(foto Luca Arnone- Styling Francesca Fiorentini- Modella: Didi- Bouquet e composizioni floreali Coral- Fiori e Interpretazioni)

 

Editoriale

Ricominciare (di Isabella De Rorre)

Sembra scontato, all’approssimarsi della primavera, parlare di ricominciare. Eppure, è in questa stagione piena di attesa che spesso si concentrano matrimoni, amori, e nuovi progetti di vita. Ripartire, riprendere a progettare, è un’attività che ha molte forme. Per noi, significa ispirarci, per la copertina, a Mucha e alle Sue dee Art Nouveau: una corrente quest’ultima, che ha portato aria nuova, fiori e primavera nell’architettura e nell’arte. Significa immaginare ogni mese un angolo diverso, rappresentato da un tavolino, un comodino, da quello che ci ispirerà e che le nostre redattrici scoveranno, con oggetti legati ad un tipo di sposa e di coppia: questo mese il tema è “Amore+Amore”. E alla ricerca degli oggetti ha contribuito tutta la redazione. Tema di grande attualità, alla luce del DDL appena approvato per le unioni civili, etero o omosessuali, e di fatto. Significa dare il benvenuto ad una nuova redattrice, Francesca Paredi, che avrà cura della rubrica “Due cuori e una valigia”, prendendoci per mano e guidandoci in viaggi di coppia e dell’anima. Quello che come sempre vi auguriamo è di non restare fermi, inerti, ma di affacciarvi alla vita come ad una finestra aperta, accogliendo ogni stimolo dalla realtà che vi circonda, e trovando il vostro modo di ripartire. Sempre.

(Creazione floreale: Coral -Fiori e Interpretazioni, Modella: Didi; Foto: Luca Arnone; Styling: Francesca Fiorentini, Isabella De Rorre)

Sudafrica da Sogno

Sudafrica da sogno (di Francesca Paredi)

Un viaggio di nozze un po’ fuori dai soliti schemi in uno Stato, il Sudafrica, che dalla fine degli anni Novanta ha visto la sua rinascita economico-sociale e di conseguenza turistica.
Un viaggio emozionante sotto vari aspetti che permette alla coppia sia di rilassarsi sia di scoprire le tante sfaccettature di questo Paese. Un viaggio adatto un po’ a tutti insomma, a chi ama la natura, a chi preferisce scoprire le città e a chi invece vuole crogiolarsi al sole in spiaggia in riva all’oceano.

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L’itinerario proposto prevede la formula “Fly & Drive” perché in Sudafrica si può tranquillamente noleggiare un’auto e girovagare da una destinazione all’altra. Le distanze sono talmente vaste che è impensabile stare senza macchina, a meno che non si decida di stare fermi in un luogo solo ma sarebbe un peccato.
L’ideale è quindi prenotare un volo per Johannesburg e iniziare il viaggio on the road.

A Johannesburg merita una visita il quartiere di Soweto; una guida potrà accompagnarvi in due dei luoghi simbolo della storia del Sudafrica: il museo di Nelson Mandela e il museo dell’Apartheid.
Importante per conoscere la storia così recente di questo paese e capire come sta cercando di cambiare.

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Da Johannesburg una tappa meno famosa ma affascinante è il Blyde Canyon. Per chi ama fare passeggiate e trekking questo è un buon punto di partenza. Il paesaggio è incredibilmente verde ed è un susseguirsi di foreste, cascate, prati e rocce rosse. Vale la pena spendere una notte qui.

Una delle tappe più affascinanti del Sudafrica è il famoso e imperdibile Kruger National Park: non si può avere un benvenuto migliore.
Qui si ha la possibilità di vivere la savana con tutti i suoi animali, colori e rumori. Si possono avvistare i famosi big five (leopardo, elefante, leone, bufalo e rinoceronte), animali sognati ogni volta che si guarda un documentario in televisione e tantissime specie di uccelli colorati.
L’ingresso al parco è consentito a pagamento tramite nove cancelli, fuori ci sono tanti lodge e camp dove poter dormire, ma si ha l’imbarazzo della scelta anche all’interno del parco. Le coppie più avventurose possono scegliere uno dei tanti camp attrezzati: alcuni sono campi tendati super organizzati e altri hanno veri e propri bungalow.
Per chi invece si vuole concedere qualche lusso e coccolarsi un po’ (siete o no in viaggio di nozze?), all’interno del parco ci sono dei lodge cinque stelle per un soggiorno da favola immersi nella savana. Lodge con tutti i comfort dalla vasca da bagno con i sali, alla piscina vista savana, al servizio massaggi e cene a lume di candela… tutto il necessario per un romantico soggiorno.

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Nel Kruger National Park è possibile girare tranquillamente con la propria macchina seguendo tutte le indicazioni date all’ingresso del parco, si può quindi fare un safari in completa autonomia.
Inoltre lodge e camp organizzano safari all’alba e al tramonto, basta prenotare il game drive alla reception. Per le coppie più coraggiose vengono organizzati anche dei safari a piedi.
In tutti i safari sarete accompagnati da una guida dall’occhio allenato che vi aiuterà ad avvistare gli animali anche quando sembra impossibile vederli. Bisogna comunque sempre ricordare che non si è in uno zoo quindi anche se è molto probabile vedere la maggior parte degli animali non è così scontato, in quanto sono liberi di girare come e dove vogliono… sono gli umani ad essere ospiti nella savana e non viceversa.

Dopo tre giorni di savana e safari, l’itinerario prosegue in direzione oceano. Visto che i chilometri da percorrere sono tanti, un’idea può essere quella di spezzare il viaggio passando un paio di notti nello Swaziland, uno Stato indipendente ma geograficamente collocato in Sudafrica al confine con il Mozambico. E’ necessario solo un accorgimento, verificare le condizioni di noleggio dell’auto perché si cambia stato e alcune compagnie potrebbero non permetterlo o far pagare dei supplementi.
Lo Swaziland vi stupirà per la diversità di paesaggio, distese di boschi e foreste di pini e per la tranquillità delle persone.

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Lasciamo lo Swaziland e continuiamo il viaggio in direzione Santa Lucia, un paesino affacciato sull’Oceano Indiano dove passare qualche giorno di meritato e assoluto relax.
A Santa Lucia ci sono spiagge immense e dune di sabbia, di notte bisogna stare attenti agli ippopotami che sono i principali protagonisti della città e può capitare di trovarne qualcuno in giro (niente paura basterà muoversi in auto anziché a piedi). Sempre in auto si può percorrere l’Isimangaliso Wetland Park costeggiando l’oceano e dove anche qui è possibile avvistare animali. Attraversando tutto il parco si arriva a Cape Vidal dove ci sono altre immense spiagge e dove è possibile fare il bagno. C’è anche una piccola barriera corallina dove, se la corrente lo permette, è possibile mettere la maschera e cercare qualche pesce.

L’itinerario qui può concludersi con il rientro a Johannesburg o meglio ancora a Durban per il volo di ritorno; se invece si ha ancora una settimana a disposizione è possibile continuare il viaggio alla scoperta del Sudafrica.
Da Santa Lucia l’itinerario ci porta a Durban dove con un volo interno si arriva facilmente a Cape Town. Da qui si può noleggiare un’altra auto per essere liberi di esplorare anche questa zona.
Oltre a visitare e girovagare per la città e godere della fantastica vista che regala la Table Mountain, questa zona offre svariate idee di viaggio.
Per gli amanti del vino e non solo, Cape Town è un buon punto di partenza per la regione dei vigneti Winelands dove si può dedicare una giornata alle città di Stellenbosch e Franschhoek e visitare qualche tenuta vinicola e coccolarsi con un buon bicchiere di vino brindando ad un sogno realizzato.

Sempre da Cape Town imperdibile è Boulders Beach, la spiaggia abitata dai pinguini. Il Sudafrica offre anche questo, la più grande varietà di specie animali al mondo in un solo Stato.

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Per continuare in tema naturalistico una volta qui non potete non “mettere la bandierina” al punto più a sud del continente africano, il Capo di Buona Speranza. Amanti dell’oceano e delle scogliere questo è il vostro luogo ideale.
Per concludere e rallegrarvi un po’ lo spirito visto l’avvicinarsi della fine del viaggio di nozze, un salto a Bo Kaap, il quartiere malese di Cape Town, un tuffo in un mondo di casette colorate e sorrisi.

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A Cape Town il nostro itinerario si conclude, dopo tre settimane di Sudafrica carichi di energia del sole, dell’oceano, della savana e della gente sarete pronti per tornare a casa e iniziare la vita a due.

Buon viaggio o meglio Goeie toer! (foto Francesca Paredi)

Amore+Amore- Il DDL sulle unioni civili

 Riproponiamo l’articolo che venne pubblicato il 27 febbraio, relativo al DDL sulle unioni civili.

Amore + Amore – 26 feb 2015 (Avv. Daniela Stella)

E’ diritto di due persone che si amano unirsi in matrimonio, per conferire

alla propria unione riconoscimento legale e sociale.

Con il ddl sulle unioni civili approvato ieri al Senato anche nel nostro Paese

due persone dello stesso sesso potranno formalizzare civilmente la propria

unione e vederla riconosciuta all’estero.

Si tratta di un grande passo avanti per l’Italia, ma non sufficiente per

uniformarci integralmente ai quattordici Stati membri della Comunità

Europea che ci hanno preceduti (ultima, fra l’altro, la cattolicissima Irlanda).

Il testo definitivo, con lo stralcio dell’istituto della stepchild adoption e,

soprattutto, con la sconcertante eliminazione dell’obbligo di fedeltà nelle

unioni civili – è emblematico del muro di pregiudizi che ancora ci separa

dalla presa di coscienza dei diritti umani in gioco.

Da questo punto di vista poco è cambiato rispetto a quanto affermato nella

sentenza n. 4897/15 della III Sez. Consiglio di Stato circa il matrimonio

omosessuale, ritenuto “privo dell’indefettibile condizione della diversità di

sesso dei nubendi, che il nostro ordinamento configura quale connotazione

ontologica essenziale del matrimonio”.

La parola chiave di TWP, in questo finire di febbraio che prelude alla

primavera, è RICOMINCIARE.

A rendere straordinariamente NORMALE, oltre le definizioni di una legge

imperfetta, la decisione delle coppie omosessuali di unirsi, civilmente e

fedelmente, in quello che è loro diritto chiamare matrimonio, è l’altissima

lezione di civiltà che arriva dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nella

storica sentenza 26 giugno 2015, che ha legalizzato il matrimonio tra

persone dello stesso sesso con queste bellissime parole:

“No union is more profound than marriage. In forming a marital union, two

people become something greater than once they were.

It would misunderstand these men and women to say thay disrespect the

idea of marriage. They respect it, respect it so deeply.

Their hope is not to be condemned to live in loneliness, excluded from one

of civilization’s oldest institutons. They ask for equal dignity in the eyes of

the law.

The Constitution grants them that right.

It is so ordered”.

(così è, al di là delle definizioni)

 

Amore+Amore

Era stato preannunciato: l’intera redazione ha felicemente collaborato alla nascita e allo sviluppo dell’idea del “wedding corner”, ossia di immaginare un angolo, rappresentato da un comodino, da un tavolo o da altro supporto, che potesse rappresentare, ogni mese, il carattere di uno o di una coppia di futuri sposi. Già, perchè ognuno ha il suo carattere, i suoi sogni, le esigenze e le aspettative, riguardo il grande giorno. Questo è dedicato al tema: Amore+Amore. U. e U., ma anche D. e D., le abbiamo immaginate come coppie di futuri sposi che magari già convivono, come capita spesso di questi tempi. Che condividono molti interessi: arte, musica, design, fotografia. Che litigano, fanno pace, progettano fine settimana fuori porta e fanno i conti con il bilancio famigliare. Che hanno da occuparsi di genitori, amici, figli, animali. Che vivono una vita normale. perchè è la vita, comune a tutti noi, ad essere normale. Non è il sesso di chi si ama a determinarne la normalità o meno. Anzi: ci piacerebbe un domani vivere in un mondo in cui ogni essere umano, ed ogni coppia, è speciale: con i suoi hobby, le sue manie, le abitudini, le follie, i sentimenti.

(photo: Luca Arnone- Composizione floreale: Coral-Fiori e Interpretazioni- Styling: Architetti Silvia Maffeis e Antonella De Lucia, Sommelier Emanuela Pagani)