“Chi ama ha ragione” – Intervista a Mapi Danna

(di Isabella De Rorre)

Maria Paola Danna, che è conosciuta come Mapi, non è certo una donna che passa inosservata. Ci incontriamo a Milano, che è la città dove è  nata e abita, per questa intervista, e la sua sola presenza cattura l’attenzione di tutti. Ho immediatamente la conferma, e lo ripeterò più volte nel corso della nostra chiacchierata, che sia una persona concreta e vera, senza mezze misure e con le idee estremamente chiare. Vogliamo parlare del progetto, partito nel 2013 grazie all’appoggio di Barbara Lacalamita che da amica e imprenditrice, attualmente titolare dell’ atelier Pronuptia, ci ha creduto subito e l’ha sostenuto. Love Books gode ormai di un consolidato successo. Per chi ancora non sapesse che cosa sono, i Love Books sono libri, meglio un progetto di personal writing che racconta l’amore in tutte le sue espressioni. Guai a chiamarli “carini”! Significa non aver compreso in cosa consistano davvero. Parlano d’amore certo, non solo di quello “romantico” ma di tutti gli amori, tutti quelli da cui le nostre vite sono sostenute: famiglia, amici, passioni professionali che diventano imprese. Raccontano emozioni magari prima del libro mai espresse; esprimono con le parole più adatte sentimenti che restano spesso muti, e che riappacificano, sorprendono, avvicinano.

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Mapi Danna è, come ama definirsi, la “storyteller delle relazioni” o la “ghost writer dei non vip”: ascolta le storie che le persone le raccontano, aiutandole ad esprimere sensazioni spesso ritenute scontate, trattenute per anni o sentite come non oppurtune per timidezza e ritrosia.

E poiché Mapi per prima crede nei valori, ecco che i Love Books ne raccontano la radice. Sono piccoli tesori unici, che ripercorrono la storia di un amore per il suo senso, non per ricostruirne una cronologia. Tanto è che il suo intervento non tocca il giorno dell’evento (anche se tutte le spose affezionatissime la coinvolgono inviandole foto delle nozze e dell’abito), ma si svolge nei mesi e nei giorni prima.

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I Love Books, come li definisce Mapi, sono molto “pop”, e trasversali. Parlano di sentimenti, di amore, che sono le uniche cose forti e motivanti che ci restano, anche quando il resto può essere perduto.

Così, attraverso un’opera di ascolto empatico quindi attivo e consapevole, Mapi Danna testimonia ad esempio l’amore di una madre per le due figlie che ha adottato, e ne manifesta i desideri, le aspettative, le ansie, la felicità. Parla di relazioni, di speranze, di attese, di progettualità. E lo fa intervistando i singoli protagonisti separatamente, immedesimandosi in ognuno di loro, e uscendone arricchita, tanto da dare un senso ancora più profondo al suo ruolo di moglie e di madre.

Sentire Mapi parlare è sentire anche quanto questo progetto sia stato voluto, difeso dallo scadere in analisi zuccherose e banali. Parlare di emozioni banale non lo è mai. Questa donna elegante e solida, presente a se stessa e lineare, non può che conquistare. E questo giustifica l’enorme successo dei suoi libri e il passaparola affettuoso che ha fatto decollare il suo progetto.

Se siete sposi, genitori, nonni, amici, fratelli dunque, non esitate a prendere un appuntamento con Mapi Danna: l’incontro sarà un’intervista di un paio d’ora circa, cui seguirà il riascolto e la elaborazione da parte della nostra storyteller per arrivare al testo definitivo. Una volta condiviso con quelli che ci pesa chiamare clienti, ma che di fatto lo sono, si procederà alle stampe, che possono andare da una sola a quanti sono gli invitati all’evento (se parliamo di matrimoni, lauree, battesimi…).

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Qualche curiosità? Mapi Danna sorride e mi confida che gli uomini, per anni relegati ad ascoltatori anche un pò forzati, sono ora sempre più sorprendenti, teneri, profondi e intensi su questi temi. E accettano volentieri di parlare di emozioni e sentimenti.

Mi colpisce, nel leggere il racconto di due sposi, di come donne e uomini esprimano i sentimenti in modi differenti, ma di quanto poi quello che si compone davanti agli occhi del lettore sia un mosaico speculare e accorato. Alla fine la radice è l’amore. Un’altra cosa che mi commuove è una pagina, nel libro che racconta dell’amore dei figli per i genitori che festeggiano un anniversario, e come Mapi Danna abbia saputo identificate le parole, i modi di dire che costituiscono quel “lessico famigliare” di cui scrive la Ginsburg, una lingua privata che ogni famiglia parla al suo interno, e che rappresenta un codice conosciuto solo ai componenti stessi del nucleo. Un vocabolario affettuoso che stringe il cuore per la tenerezza che riporta alla memoria.

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Il sogno di Mapi (dopo una rubrica su Il Giorno La Nazione e Il Resto del Carlino e il programma radiofonico “Parlami d’Amore” su Radio Reporter)  è riuscire a portare i suoi Love Books in televisione, e parlare di amore davvero, dare voce a chi vuole esprimerlo e regalarlo, per la sua sostanza, per l’essenza. Amore non urlato o esibito ma raccontato con la delicatezza che gli si deve.

Per chi, ed è impossibile non esserlo! fosse interessato a questo punto a conoscere i costi: intervista e stesura della storia (attenzione! Stiamo parlando di un libro unico creato singola storia d’amore, senza alcun clichet predefinito) costano 500 euro a cui si aggiunge la stampa finita dei Love Books che parte dai 4.50 euro cadauno a salire a seconda di carta, stampe interne e materiali usati.

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Ci preme segnalare che alla stampa dei Love Books si può accompagnare la completa suite grafica: in caso di matrimonio, ma anche di altro evento, un punto di forza per dare continuità e tema all’evento stesso.

Concludo questa intervista con il “compito” che Mapi assegna a chi ricorre a lei per parlare di amore: rileggere almeno una volta all’anno il proprio Love Book. Rileggerlo per rinnovare emozioni e scelte e soprattutto per ricordarsi da dove si era partiti e perché.

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Lo ripete:”L’amore, i sentimenti, le relazioni, sono l’unica cosa vera che possediamo, dobbiamo avene cura, coltivarli, comunicarli, esprimerli. L’amore fa bene. Chi ama ha ragione”.