Gipsy Wine

(di Emanuela Pagani)

Ben ritrovati amici DiVini!

Totalmente calata nel gipsy mood vi presento un vero gipsy wine man: un nomade portatore sano Di geni vitivinicoli.
Jan e’ fiammingo ed e’ un affermato medico legale nel patrio Belgio quando, fulminato sulla via dei Rossi,  intraprende una avventura vitata in Toscana.

Dopo una bella esperienza decennale nella patria dantesca , il nostro nomade per amor diVino, con coraggio ed immenso amore cerca caparbiamente un nuovo ” terroir promesso” in terra piemontese.

Nel territorio di Diano d’Alba trova un bellissimo casale semi abbandonato e lo riporta a nuova “vite”. Sulla collina svettano i suoi antichi e maestosi olivi che sembrano accarezzare le meravigliose vigne circostanti , in un perfetto connubio paesaggistico.

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Nasce così un Riesling Renano nelle Langhe creato da un belga! Vero gipsy wine dai sentori complessi ed in evoluzione : al naso si accompagna un gusto sapido e persistente in un equilibrio percettivo assolutamente piacevole .

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Al bianco Riesling si contrappone il rosso Fiammingo: uvaggio di Merlot e Nebbiolo  di ottima struttura, oltre Al Dolcetto e Al Nebbiolo in purezza.

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Jan accoglie i suoi ospiti in un paradiso enologico: soddisfatto ed orgoglioso di cio’ che ha creato e stupefatto lui stesso dell’unicita’ del territorio che lo ha accolto e nel quale si e’ perfettamente integrato.

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Le Cecche e Jan : spiriti nomadi e cuori DiVini????????per un wine man show che Ci stupisce sempre di piu’.

Vi saluto DiVinamente e come sempre… In alto I calici !

Ricomincio…da me

(di Emanuela Pagani, Sommelier Ais)

Cari amici diVini oggi vi parlerò di Marilena Barbera e dei suoi vini.

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Il tema del ricominciare in questo casi e’ azzeccatissimo : Marilena e’ una bravissima produttrice siciliana che ha realmente ricominciato da se’…
Un bel giorno, dopo una carriera nel settore giuridico/ Amministrativo, ha deciso, dopo la morte del padre, di prendere in mano l’ azienda di famiglia e ricominciare da li’.
Un territorio meraviglioso , Menfi in provincia di Agrigento, tra il fiume Belice , che scorre  lento e pigro ed il mare, che trasmette con le sue correnti l’impronta inconfondibile a dei vini sorprendenti e fascinosi , sono lo scenario del suo ricostruirsi e ricostruire.
Un sole travolgente ed antiche civilta’ millenarie raccontano una storia vecchia e sempre nuova in mezzo a vigneti dove il lavoro fisico si fa duro ma viene ricompensato da frutti che sono semplicemente dei doni della natura veri e propri.
Tutto e’ svolto manualmente: solo la mano attenta dell’ uomo puo’ essere delicata e rispettosa e  percio’ pienamente efficace.
Microcosmo, Coda della Foce, la Bambina, Albamarina e Coste al Vento…nomi evocativi che esprimono la loro unicita’ e sono indissolubilmente legati a Marilena come fossero sue creature e..lo sono in realta’.
Sono prodotti in regime di agricoltura biologica rispettando l’ ambiente naturale : un ambiente sano e’ la base per avere piante forti e ricche di principi nutritivi.
Le scelte in cantina altresi rispettano le uve ed il loro terroir riducendo al minimo gli additivi ed i coadiuvanti.
Inoltre , dato che la produzione di vino ha comunque un impatto sull’ambiente, si cerca dì ridurlo al minimo, riducendo il peso delle bottiglie e scegliendo materiali riciclati e riciclabili..
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Insomma…cari amici diVini , ricominciare porta con se’ la possibilita’ di sperimentare, di riviversi..spesso di migliorare e progredire .
In alto i calici sempre!!!arrivederci a prestissimo…

Di Vino e…D’Auguri!

Di Vino e D’Auguri! (di Emanuela Pagani- Sommelier AIS)

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Cari amici DiVini siamo in tema di feste e di convivialita’.
Spero che il Nuovo Anno possa portare tanta gioia e cose bellissime a tutti voi!
Potreste trovarvi in qualsiasi posto del mondo ma non potra’ mai mancare un ottimo bicchiere di prezioso nettare a tenervi compagnia.

“Bevi vino , chè non sai donde sei venuto: sii lieta, perchè non sai dove andrai”
Omar Ayyam

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Il protagonista è il vino, con il colore  che scalda, sia esso dorato o rubino,  intenso o piacevolmente facile.
Non mancheranno certamente gli Amarone sulle nostre tavole imbandite e non  faremo sicuramente senza le nostre amate bollicine, siano essere di Franciacorta o Trentino,  o perchè no…del nostro solare Sud.

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L’ abbinamento col panettone o con altro dolce potra’ essere con un meraviglioso passito calabrese che regala sensazioni gia’ al primo accostar di naso:
Tonalita’ ambrata e olfatto ricco e complesso.

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Alla bocca grande aromaticita’ e dolcezza avvolgente e piena, con  sentori di frutta appassita e fiori, miele e noci,  a completare un quadro perfetto di armonia ed equilibrio.
Un vino che abbinerei ad un assolo di flauto o di pianoforte,  godendo delle note musicali ed al contempo delle note gustative ed olfattive che può regalarci.

“Il cratere era colmo d’ambrosia.  Ermete prese un’anfora, versò.
Tutti gli dei reggevano le coppe, libavano.
Allo sposo fecero auguri di felicita'”(Saffo)

Auguri!!!

(photo credit: wikicucina; lemillebolleblog, il golosario, clos181)

Bollicine da Pic Nic

BOLLICINE DA PIC NIC (di Emanuela Pagani- Sommelier Ais)

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Cari amici DiVini
Parlando di vini ideali da sorseggiare durante un pic nic mi  viene in mente principalmente  una bollicina meravigliosa che puo’ essere magari un bel franciacorta pas dose’ o un fine rosato estivo.

Oppure un bel vino fresco e giovane da abbinare a formaggi e salumi in grado di esaltarne I sapori semplici senza coprirli con aromaticita’ spinte.

Vini da trasportare rigorosamente nel frigorifero portatile per mantenerli freschi e goderne appieno la fragranza senza pensarci troppo , semplicemente gustati e rigustati  in compagnia ! A meno che naturalmente non si abbiano a disposizione un ruscello o un fiumiciattolo.
Vini che arrivano in bocca e pizzicano piacevolmente il palato e le papille in un allegro concerto di note agrumate e sentori tipicamente estivi.

E poi..via..un ballo sfrenato tra amici a piedi nudi nell’erba col vino che aiuta a riunire I cuori e le menti in una sola divina armonia. .

Perr praticita’possiamo usare I comodissimi flute in plastica usa e getta che lasciano comunque percepire I profumi fruttati del vino senza preoccuparsi troppo della forma!

Godiamoci questa estate sull’erba e…

In alto I calici sempre DiVini amici!

 

 

 

La seconda vita del Nascetta

(di Emanuela Pagani- Degustazioni e Dintorni)

Per celebrare la nascita di una nuova e bella iniziativa come TheWProject, voglio parlarvi di un vitigno autoctono dal nome beneaugurante: Nascetta, antico Piemontese, ripescato dall’oblio dei secoli solo recentemente da alcune aziende.

I pionieri della sua riscoperta sono stati anche i fratelli Daniele, Mauro e Savio, titolari dell’azienda Le Strette di Novello (CN), che nel 2010 hanno ottenuto la denominazione territoriale Langhe Nascetta DOC del Comune di Novello prodotta con il 100% di uva di questo vitigno. Particolare è la sua storia, in quanto dai tempi del tardo medioevo fino agli anni ’50 era tradizione interrare una barbatella per ogni nuovo nato in segno di benvenuto.

È un vino bianco molto intrigante che va assaggiato con tutti i sensi. Alla vista appare con un bel giallo paglierino lucente; il bouquet è ricco con sentori di fiori, miele di acacia, agrumi ed erba che ritornano anche in bocca. Sensazione che in linguaggio tecnico si definisce armonia. Al palato regala una buona mineralitá, un rimando gustativo alla tipologia di terreno tendenzialmente sabbiosa ricca in minerali sulla quale vengono coltivate le piante di vite.
È vero, manca l’udito ma il tatto lo avvertiamo nelle nostre papille, in quanto il retrogusto di agrumi ci dimostra una spiccata aciditá; la straordinaria qualitá di questo vino quindi è una buona tendenza alla longevitá. L’abbinamento migliore è con antipasti e primi piatti a base di pesce, frutti di mare, ma non solo: anche preparazioni con formaggi a pasta molle e verdure, tipo il classico piemontese flan di porri o un delicato risotto agli asparagi e fiori di zucca.
Crea convivialitá, proprio per questa sua ricchezza di profumi e di gusto, per piacevolezza ed unicitá e per le emozioni che regala.

ABBINAMENTI EMOZIONALI
Paragonato ad un fiore, potrei associarlo all’orchidea, per via della sua eleganza e del fascino della sua antica storia. Sono appassionata di Nascetta e tutte le volte che stappo una bottiglia per berla con persone che voglio stupire, mi viene sempre in mente l’Aria della Regina della Notte, tratta dall’opera tedesca “Il Flauto Magico” di W.A. Mozart. Il crescendo di profumi che si aprono fino ad erompere in una sinfonia di fragranze armoniche e raffinate, mi ricorda la potenza dei gorgheggi del soprano. Invito anche voi a provare questo abbinamento musicale..In alto i calici e… Tutti in cantina mi raccomando!

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I brindisi del sole

I brindisi del sole

(di Emanuela Pagani)

Cari amici DiVini la bella stagione e’ arrivata e con essa la voglia di brindare con delle belle bollicine italiane.
Il nostro Paese è costellato di “frizzanti” eccellenze da Nord a Sud e le più note provengono dal Trentino e dalla Franciacorta, oltre che dall’Oltrepò Pavese.
Oggi però vorrei eno-trasportarvi in due terroir molto particolari e vocati che molto hanno da dare e da esprimere in termini di profumi e sensazioni.
Il primo vino è un rosé del Piemonte, per la precisione dell’Alta Langa .
Un territorio , quello del Roero, che affonda le sue tradizioni vitivinicole nel XVIII secolo, e la tenuta dei Conti di Roero è situata in un anfiteatro naturale con i suoi 15 ettari di vigneto.

Il Brut Rosé Maria Teresa ha un colore rosa salmone, con un perlage molto fine che resiste a lungo nel bicchiere.
Durante un pranzo od un banchetto stappare una bottiglia di metodo Classico entusiasma ed unisce in una antica e sempre nuova convivialità fatta di mani che si alzano all’unisono e animi che si fondono in una sana euforia generale.
Un 100% Nebbiolo che si esprime appieno anche come aperitivo ma perfetto a tutto pasto, con i suoi sentori di frutti sciroppati e lievito.

Il secondo vino è anch’esso un metodo Classico da uve Grillo al 100%. 5.000 bottiglie di nettare prezioso, giallo paglierino con riflessi dorati come pagliuzze.
Nasce nei terreni di un vigneto che guarda le splendide isole dello Stagnone e le saline, in provincia di Trapani e precisamente a Marsala.
Terra, sale e mare fusi insieme in un vino sorprendente che racconta la sua storia dalle mille sfumature ad ogni sorso, secco ma con un finale deciso e splendido.
Dall’amore e dalla passione uniti per un progetto ambizioso in una realtà siciliana non certo canonicamente vocata agli spumanti.
Qui nasce il DueDei , nome derivato dall’amoroso matrimonio di due protagonisti della sua storia: vino e mosto.
Un connubio beneaugurante, senza aggiunta d zuccheri nè altri terzi incomodi, che regala al vino
una impronta intensa ed aromatica al naso, quasi un vino “maschile”, muscoloso e sapido.

Mi immagino un banchetto in riva al mare, magari al tramonto, un sogno ricco di emozioni “Pas Dosé”.
A questi splendidi gioielli della nostra viticoltura mi sento di abbinare il piacere di brani che evochino il senso della loro essenza.

Al Maria Teresa abbino “One note samba” di Ella Fitzgerald, una lunga serie di note singole in preparazione ad un finale a ritmo di bossa nova..
Per il Duedei ho scelto “Purple rain” di Prince , una musica sensuale e ricca di aspettative che termina in un assolo meraviglioso come quello che ci regala questo magnifico spumante.

In alto i calici amici .. vi aspetto per brindare insieme con nuovi DiVini piaceri!