Normativa UNI: nasce il tavolo di lavoro definitivo

E’ con estremo orgoglio e soddisfazione che inauguriamo il 2016 con il comunicato stampa dell’ultima plenaria tenutasi in UNI, cui hanno partecipato A.W.P. Associazione Wedding Planners, che è il nostro editore ed il promotore del processo di normativa UNI per la regolamentazione della professione di Wedding Planner, Organizzatore di Eventi e Matrimoni, e le altre principali associazioni e players del settore.

Il 2016 si prospetta come un anno in cui gli sforzi profusi nel 2015 proseguiranno per raggiungere il risultato di dare dignità normativa definitiva alla categoria.

Comunicato UNI

La scatola dei Sogni

(di Stefania Arrigoni)

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Quasi tutti abbiamo una “scatola dei sogni”.
Una scatola dove custodiamo, o nascondiamo, appunti e frammenti dei nostri progetti ancora da realizzare. Ci mettiamo dentro ritagli di giornale, flyer, annunci, numeri di telefono, tutto lì pronto, per quando saremo pronti noi.

Se non abbiamo una scatola, va bene anche un cassetto. Oppure un sacchetto, oppure una busta. Oppure scriviamo un numero in agenda, oppure salviamo sul Pc il link di un sito web. Ma prima o poi, arriva per tutti il momento in cui sentiamo il dovere di conservare un dettaglio, un riferimento, che ci collega ad un sogno. Un sogno che diventa un obiettivo, un obiettivo che diventa un progetto, un progetto che può diventare la nostra vita.

A me è capitato due volte di conservare dettagli di un sogno e di trasformare il sogno in realtà. Sono stata fortunata e, forse, determinata.

La prima volta ero giovane e ricca di aspettative. Andò bene ma poi arrivò il bivio. E ha ragione una mia collega quando cita Hemingway : “Dobbiamo abituarci all’idea che ai più importanti bivi della vita non c’è segnaletica”. Infatti, non fu facile ricominciare, ma cominciai a ritagliare altri giornali, a conservare altri numeri e a visitare fiere di settore raccogliendo quanto più materiale potei raccogliere. Alla fine non bastò “la scatola” per conservare tutto. E forse per questo, o forse perché davanti al bivio prima o poi devi decidere da che parte andare, mi avviai su questa strada e iniziai questa nuova incredibile avventura.

Era il 2007, e in collaborazione con altre due colleghe, che ricordo con stima professionale, attivai il progetto AWP. Nasceva AWP, Associazione Wedding Planners, la prima in Italia. Non la prima a fare formazione nel settore, ma sicuramente la prima a perseguire l’ideale del riconoscimento della categoria. Quella del Wedding Planner, of course. Oggi, dopo 8 anni di pianificazione, di appuntamenti, di incontri, di mille contatti, di progetti a buon fine e di altri rimandati, di bilanci che sorprendono e di altri che fanno piangere, di strutturazione e ristrutturazione, di traslochi, di Pc nuovi e nuove tecnologie, di eventi, di matrimoni, di platea e microfoni, di collaborazioni, di collaboratori che vanno e di altri che arrivano, di viaggi e trasferte, di panini in autostrada, di corse per prendere voli e di treni in partenza da prendere al volo, oggi, ebbene solo oggi, posso dire che anche il secondo sogno si è avverato completamente.

AWP ha raggiunto uno dei suoi traguardi più importanti: TheWProject!

Aprite la scatola dei sogni, tirate fuori i vostri appunti, prendete in considerazione i vostri desideri e… realizzate i vostri progetti. Si può fare!

Buon lavoro a voi, buon lavoro a tutti noi. Buon lavoro a tutta la redazione e a Isabella De Rorre, Capitano di questa nostra nuova squadra.

I Grandi cambiamenti nascono dalle piccole cose

I grandi cambiamenti nascono dalle piccole cose.

(di Stefania Arrigoni- Presidente A.W.P.)

Così è. I grandi cambiamenti nascono dalle piccole cose.

Così le piccole azioni di oggi, potranno rivelarsi un grande cambiamento domani.

Chi segue A.W.P. da un po’ di anni, sa che fin dal 2007 stiamo procedendo sulla difficile strada che porterà al riconoscimento della professionalità dei Wedding Planners.

Perché difficile?

Anzitutto perché questa Categoria non è tutelata istituzionalmente né dal legislatore, né da un Albo professionale. E questa totale anarchia, che offre possibilità ai competenti, ma anche ai non competenti, di definirsi “Wedding Planner”, certamente non ci qualifica.

Poi perché siamo nell’era “dell’apparire” che purtroppo, ha una valenza maggiore “dell’essere”.

La nostra unicità, il nostro contenuto, il nostro essere, sono condizionati dal riferimento a immagini-idolo, da una cultura fatta di modelli e icone generati dal mondo della pubblicità, dello spettacolo, della televisione.

E così è stato per l’immagine del/della Wedding Planner.

Per molti oggi, Wedding Planner è quel personaggio proposto dai media, imitato e idolatrato, e pochi invece sanno che è in realtà un professionista, che deve fare i conti con le tasse, con la percentuale iva che aumenta, con sposi pretenziosi, con fornitori diffidenti, con concorrenti sleali e con la madre della sposa che vuole proporre, assolutamente, i suoi cadeaux de mariage.

Noi di A.W.P. abbiamo intrapreso la difficile strada verso “l’essere”, quindi verso una norma, quella di UNI, che qualifica le professioni.

Una norma, che sgombra il campo da distorsioni e confusioni con le diverse professioni o i falsi miti che si propongono nel settore wedding, e salva l’autonomia e le competenze, nelrispetto di una formazione specifica e di un bagaglio di esperienza qualificato e definito da un marchio di qualità.

Questa Norma porterà più professionalità e quindi più attendibilità.

Noi di A.W.P. ringraziamo tutti quelli che stanno collaborando con noi a questo progetto.

E con orgoglio, confermando A.W.P. Capofila di questa piccola azione, mi sento di aggiungere il messaggio di un Premio Nobel per la pace: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”

Lei, era Madre Teresa di Calcutta…Lei era “ESSERE”… mica pizza e fichi…