Il viaggio- New York fra arte moda e design

(di Francesca Paredi)

Questo mese si parla di design e la prima città che mi è venuta in mente appena il direttore ha nominato questa parola è stata New York.
Qui i musei a tema sono tantissimi, ricordiamo i più famosi come il MOMA (Museum of modern art), il MAD (Museum of arts and design) e il Guggenheim mentre per gli appassionati di arte classica imperdibile è il MET (Metropolitan Museum).

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New York non è solo arte e design, questa è la città in cui tutto sembra possibile, ogni stravaganza è la normalità. Tante le cose da vedere ed esplorare, bisogna partire “armati” di curiosità.
New York è una città per tutti i gusti, ha così tanto da offrire che c’è l’imbarazzo della scelta.
Una certezza: nella grande mela non ci si annoia.

Design e moda vanno molto d’accordo, perché quindi non alternare le visite ai musei con un giro per negozi? A New York siete nel posto giusto, per lo shopping non c’è niente di meglio che la famosa 5th Avenue, imperdibile una tappa da Tiffany & Co. dove un elegante signore vi accompagnerà ai vari piani del negozio (segnatevi 2° piano diamanti e anelli di fidanzamento)! Ma shopping a New York non significa solo 5th Avenue, andate a Soho, un quartiere di lusso pieno di boutique e fate un giro al mercato coperto di Chelsea ricco di negozietti.
Rimanendo in zona Chelsea c’è la fantastica High Line, l’area della vecchia ferrovia sopraelevata è stata riqualificata e utilizzata per creare una passeggiata con zone verdi, panchine, fontane e sdraio, insomma una vera chicca.
Per gli amanti delle passeggiate, jogging e tutte le attività all’aria aperta, imperdibile è Central Park con i suoi 340 ettari di superficie ci si può trascorrere tranquillamente qualche ora, tra alberi, laghetti, statue, ponti di pietra ed è il vero polmone della città, visto dalla cima del Top of the Rock questo rettangolo verde in mezzo a tutti quei palazzi lascia senza parole.

Se non siete ancora stanchi vi consiglio di arrivare a Brooklyn in metropolitana e ritornare in centro passeggiando sul ponte, in questo modo avrete una visuale dello skyline newyorkese direttamente dal ponte e non avrete fatto il doppio dei chilometri a piedi per andare e tornare.

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Per vivere la frenesia di New York basta fare un salto in Times Square tra le sue insegne colorate e salire sull’Empire State Building.

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Camminare fino a Chinatown e Little Italy per assaporare un po’ di aria di casa. La parte meridionale della città può essere visitata in una giornata unendo la zona del financial district per le foto di rito con il toro e il bandierone americano davanti a Wall Street e una visita a Ground Zero e al memoriale dell’11 settembre.

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Manhattan è circondata dall’acqua e anche questa caratteristica offre tanti spunti per trascorrere la giornata. Si può optare per una delle “crociere” della Circle Line e circumnavigarla tutta, avendo così una panoramica della città dall’acqua. Oppure prendere uno dei traghetti per Ellis Island e visitare quello che una volta era il centro di smistamento degli immigrati e che ora è un museo. Con lo stesso traghetto si può arrivare fino alla statua della libertà e vedere da vicino Miss Liberty.

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La lista delle cose da fare a New York è davvero lunga e questi sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena visitarla, qualunque sia il vostro interesse sarete accontentati.

(photo Francesca Paredi)

Gipsy Road: West USA

(di Francesca Paredi)

Quale viaggio proporre ad una sposa gipsy e marito se non un viaggio itinerante tra California, Utah, Nevada e Arizona? Un itinerario di due o tre settimane facilmente adattabile ai gusti di ogni coppia e modificabile in base alle città che si preferiscono visitare. Un viaggio per girovagare alla scoperta dei parchi americani, da quelli più conosciuti a quelli meno frequentati e per esplorare alcune delle città americane più famose.

Il nostro viaggio inizia con un volo su Los Angeles e il noleggio dell’auto, per essere più liberi e senza vincoli di orari o percorsi prestabiliti.

Los Angeles, città hollywoodiana per eccellenza, una volta atterrati qui vi sembrerà più volte di essere davvero in un film. Imperdibile la spiaggia di Santa Monica, bagnare i piedi o, per i più coraggiosi, tuffarsi nell’Oceano Pacifico è un’esperienza da fare. Il vero spirito gipsy di Los Angeles lo troverete facendo un giro a Venice Beach: dalle villette affacciate sui canali, al lungomare che qui è un tripudio di colori, tavole da surf e negozietti di tatuaggi, perché non fermarsi qui per un aperitivo al tramonto?
Abbandonato per un momento lo spirito gipsy mettiamoci nei panni di Julia Roberts, spostiamoci a Beverly Hills e sbizzarriamoci con lo shopping a Rodeo Drive (per budget più limitati nessun problema, durante il viaggio troverete parecchi outlet dove fare acquisti). Per finire facciamo una tappa al Kodak Theatre e una passeggiata lungo la walk of fame.

Lasciamo per qualche giorno la grande città, inizia il vero viaggio on the road. Il primo parco lungo il tragitto è il Joshua Tree National Park, questo parco prende il nome appunto dal Joshua Tree, pianta grassa di cui quest’area è ricca. Se avete intenzione di visitare più parchi vi consigliamo di informarvi sul biglietto di ingresso che permette di visitarne di più spendendo meno.

Grand Canyon_ElicotteroSe siete da questa parte del mondo il Grand Canyon è una tappa imperdibile, l’ideale è starci tutto il giorno e vedere come, nelle varie fasi della giornata, il colore delle rocce cambia. Il fiume Colorado si intravede in fondo al canyon, la stratificazione delle rocce è molto evidente e l’ora del tramonto è l’ideale per scattare foto ricordo bellissime. In viaggio di nozze ci si può concedere qualche lusso in più, vi consigliamo quindi un giro in elicottero sul Grand Canyon che regala emozioni mozzafiato, vedrete il canyon da tutta un’altra prospettiva e sarà un’esperienza indimenticabile.
A proposito di tramonti, un altro particolare è quello all’Horseshoe Bend: il fiume Colorado con il suo corso ha scavato la roccia fino a formare appunto un ferro di cavallo, il sole tramonta proprio dietro la roccia e l’effetto che crea è molto suggestivo.

 

 

 

Antelope CanyonAltri due parchi, gestiti dai nativi americani e quindi non inclusi nel pass dei parchi che avrete acquistato, sono Antelope Canyon e Monument Valley. Il primo è consigliabile visitarlo intorno a mezzogiorno per avere la migliore atmosfera attraversando il canyon, la guida vi accompagnerà all’interno di questo stretto canyon e vi mostrerà i giochi che la luce crea all’interno con la sabbia. E’ qualcosa di magico.
La Monument Valley è visitabile con la propria automobile e offre tanti view point dove è possibile fermarsi per fare foto e ammirare il paesaggio. All’uscita dal parco avrete la macchina un po’ rossa ma ne vale la pena.

Il giro dei parchi non finisce qui, vi aspettano Arches National Park, come suggerisce il nome la particolarità di questo parco sono appunto gli archi, formatisi dalle rocce e molto caratteristici; l’altro parco è il Bryce Canyon, una distesa di rocce rosse e alberi verdi da lasciare a bocca aperta.

Dal Bryce Canyon si può proseguire fino a Las Vegas, questa città dei balocchi in mezzo al deserto circondata dal nulla andrebbe vista anche solo per curiosità. Qui il lusso sfrenato può essere a portata di tutti, per dormire c’è l’imbarazzo della scelta. Gli hotel sono tutti lussuosi e ogni hotel ha i propri casinò, ristoranti e bar. Percorrendo la strada principale “strip” potrete entrare e uscire dagli hotel per curiosare le caratteristiche di ognuno: il lusso più sfrenato è all’hotel Bellagio dove ogni sera fanno uno spettacolo di suoni e luci alla grande fontana dell’hotel. Incredibili anche il New York New York, il Caesars Palace, il Paris, il Venetian… entrate e lustratevi gli occhi.

Se avete due settimane a disposizione il vostro viaggio si può concludere qui senza dover tornare a Los Angeles, si può prendere un volo per l’Italia da Las Vegas.
Per chi ha una settimana in più è possibile arrivare fino a San Francisco passando attraverso parchi completamente diversi dai precedenti: Death Valley, Sequoia National Park e Yosemite National Park.

La Death Valley vi accoglierà con distese bianche di rocce e sale, in base al periodo dell’anno in cui si visita cambia parecchio, ad agosto per esempio è una fornace. Come sempre ci sono i pro e i contro in base al periodo di viaggio scelto, ad agosto la Death Valley è rovente ma gli altri parchi sono visitabili anche se magari le cascate non sono così spettacolari come in primavera. Durante l’inverno e inizio primavera la Death Valley è sicuramente più vivibile ma negli altri due parchi c’è il rischio di trovare la neve e quindi non sarà possibile visitarli.

Horseshoe Bend

Il Sequoia National Park è un incredibile spettacolo della natura, bisogna stare con il naso all’insù per vedere l’altezza infinita di questa bellissime piante, la natura è la padrona e l’uomo si adatta ad essa, non negate un saluto al generale Sherman, 2200 anni di pianta ne fanno l’esemplare più imponente al mondo.

 

 

 

 

 

 

YosemiteProseguiamo la full immersion nella natura verso lo Yosemite National Park, i punti panoramici affacciano su cascate, boschi e fiumi regalando un paesaggio bellissimo; aguzzate la vista in cerca di qualche orso.

Dopo questi parchi torniamo in città: San Francisco! Union Square dà il benvenuto, China Town è un brulicare di gente, i leoni marini vivono spaparanzati al sole al Pier 39 e un giro sul tipico cable car (il famoso tram di legno) faciliterà gli spostamenti tra il saliscendi di vie della città.
Per la cena ci si può dirigere al Fisherman’s wharf, tanti ristorantini di pesce e non solo, non perdetevi la bread bowl, pagnotta con all’interno una zuppa di granchio, da assaggiare alla Bakery Boudin, la più antica della città.
E’ consigliabile prenotare la visita ad Alcatraz, l’audio guida in italiano spiega molto bene e descrive la vita all’interno del carcere, inoltre da questo punto si ha una bellissima vista sullo skyline della città.
L’ideale per girare la città è il noleggio delle biciclette, certo la fatica del sali e scendi delle strade di San Francisco si farà sentire ma vi permetterà di girovagare per la città e attraversare il ponte Golden Gate (visto che magari a piedi passa la voglia). Attraversato il Golden Gate vi ritroverete a Sausalito, cittadina molto caratteristica e fuori dal “caos” di San Francisco. Da lì, dopo aver curiosato tra i tanti negozietti sul lungomare, si può decidere se tornare con il traghetto oppure riattraversare il ponte.

Lombard Street_San FranciscoSempre in bicicletta si può attraversare il Golden gate park e arrivare fino alla spiaggia, oppure arrivare alla curiosa Lombard Street, nel tratto di Russian Hill la strada è ripida, con tante curve che si snodano tra le aiuole ed è percorribile dalle auto solo in discesa. Dopo le fatiche della pedalata potete ricaricare le energie alla storica cioccolateria Ghirardelli.

 

 

 

 

 

 

Cassette postali vintage_Pacific Coast Highway

Per il ritorno in Italia è possibile prendere l’aereo da San Francisco o tornare a Los Angeles lungo la panoramica Pacific Coast Highway, percorrendo un pezzo costiero mozzafiato.

Non resta che liberare lo spirito gipsy nascosto in ognuno di noi e partire per un viaggio di nozze on the road.

 

 

 

(foto di Francesca Paredi)

Sudafrica da Sogno

Sudafrica da sogno (di Francesca Paredi)

Un viaggio di nozze un po’ fuori dai soliti schemi in uno Stato, il Sudafrica, che dalla fine degli anni Novanta ha visto la sua rinascita economico-sociale e di conseguenza turistica.
Un viaggio emozionante sotto vari aspetti che permette alla coppia sia di rilassarsi sia di scoprire le tante sfaccettature di questo Paese. Un viaggio adatto un po’ a tutti insomma, a chi ama la natura, a chi preferisce scoprire le città e a chi invece vuole crogiolarsi al sole in spiaggia in riva all’oceano.

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L’itinerario proposto prevede la formula “Fly & Drive” perché in Sudafrica si può tranquillamente noleggiare un’auto e girovagare da una destinazione all’altra. Le distanze sono talmente vaste che è impensabile stare senza macchina, a meno che non si decida di stare fermi in un luogo solo ma sarebbe un peccato.
L’ideale è quindi prenotare un volo per Johannesburg e iniziare il viaggio on the road.

A Johannesburg merita una visita il quartiere di Soweto; una guida potrà accompagnarvi in due dei luoghi simbolo della storia del Sudafrica: il museo di Nelson Mandela e il museo dell’Apartheid.
Importante per conoscere la storia così recente di questo paese e capire come sta cercando di cambiare.

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Da Johannesburg una tappa meno famosa ma affascinante è il Blyde Canyon. Per chi ama fare passeggiate e trekking questo è un buon punto di partenza. Il paesaggio è incredibilmente verde ed è un susseguirsi di foreste, cascate, prati e rocce rosse. Vale la pena spendere una notte qui.

Una delle tappe più affascinanti del Sudafrica è il famoso e imperdibile Kruger National Park: non si può avere un benvenuto migliore.
Qui si ha la possibilità di vivere la savana con tutti i suoi animali, colori e rumori. Si possono avvistare i famosi big five (leopardo, elefante, leone, bufalo e rinoceronte), animali sognati ogni volta che si guarda un documentario in televisione e tantissime specie di uccelli colorati.
L’ingresso al parco è consentito a pagamento tramite nove cancelli, fuori ci sono tanti lodge e camp dove poter dormire, ma si ha l’imbarazzo della scelta anche all’interno del parco. Le coppie più avventurose possono scegliere uno dei tanti camp attrezzati: alcuni sono campi tendati super organizzati e altri hanno veri e propri bungalow.
Per chi invece si vuole concedere qualche lusso e coccolarsi un po’ (siete o no in viaggio di nozze?), all’interno del parco ci sono dei lodge cinque stelle per un soggiorno da favola immersi nella savana. Lodge con tutti i comfort dalla vasca da bagno con i sali, alla piscina vista savana, al servizio massaggi e cene a lume di candela… tutto il necessario per un romantico soggiorno.

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Nel Kruger National Park è possibile girare tranquillamente con la propria macchina seguendo tutte le indicazioni date all’ingresso del parco, si può quindi fare un safari in completa autonomia.
Inoltre lodge e camp organizzano safari all’alba e al tramonto, basta prenotare il game drive alla reception. Per le coppie più coraggiose vengono organizzati anche dei safari a piedi.
In tutti i safari sarete accompagnati da una guida dall’occhio allenato che vi aiuterà ad avvistare gli animali anche quando sembra impossibile vederli. Bisogna comunque sempre ricordare che non si è in uno zoo quindi anche se è molto probabile vedere la maggior parte degli animali non è così scontato, in quanto sono liberi di girare come e dove vogliono… sono gli umani ad essere ospiti nella savana e non viceversa.

Dopo tre giorni di savana e safari, l’itinerario prosegue in direzione oceano. Visto che i chilometri da percorrere sono tanti, un’idea può essere quella di spezzare il viaggio passando un paio di notti nello Swaziland, uno Stato indipendente ma geograficamente collocato in Sudafrica al confine con il Mozambico. E’ necessario solo un accorgimento, verificare le condizioni di noleggio dell’auto perché si cambia stato e alcune compagnie potrebbero non permetterlo o far pagare dei supplementi.
Lo Swaziland vi stupirà per la diversità di paesaggio, distese di boschi e foreste di pini e per la tranquillità delle persone.

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Lasciamo lo Swaziland e continuiamo il viaggio in direzione Santa Lucia, un paesino affacciato sull’Oceano Indiano dove passare qualche giorno di meritato e assoluto relax.
A Santa Lucia ci sono spiagge immense e dune di sabbia, di notte bisogna stare attenti agli ippopotami che sono i principali protagonisti della città e può capitare di trovarne qualcuno in giro (niente paura basterà muoversi in auto anziché a piedi). Sempre in auto si può percorrere l’Isimangaliso Wetland Park costeggiando l’oceano e dove anche qui è possibile avvistare animali. Attraversando tutto il parco si arriva a Cape Vidal dove ci sono altre immense spiagge e dove è possibile fare il bagno. C’è anche una piccola barriera corallina dove, se la corrente lo permette, è possibile mettere la maschera e cercare qualche pesce.

L’itinerario qui può concludersi con il rientro a Johannesburg o meglio ancora a Durban per il volo di ritorno; se invece si ha ancora una settimana a disposizione è possibile continuare il viaggio alla scoperta del Sudafrica.
Da Santa Lucia l’itinerario ci porta a Durban dove con un volo interno si arriva facilmente a Cape Town. Da qui si può noleggiare un’altra auto per essere liberi di esplorare anche questa zona.
Oltre a visitare e girovagare per la città e godere della fantastica vista che regala la Table Mountain, questa zona offre svariate idee di viaggio.
Per gli amanti del vino e non solo, Cape Town è un buon punto di partenza per la regione dei vigneti Winelands dove si può dedicare una giornata alle città di Stellenbosch e Franschhoek e visitare qualche tenuta vinicola e coccolarsi con un buon bicchiere di vino brindando ad un sogno realizzato.

Sempre da Cape Town imperdibile è Boulders Beach, la spiaggia abitata dai pinguini. Il Sudafrica offre anche questo, la più grande varietà di specie animali al mondo in un solo Stato.

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Per continuare in tema naturalistico una volta qui non potete non “mettere la bandierina” al punto più a sud del continente africano, il Capo di Buona Speranza. Amanti dell’oceano e delle scogliere questo è il vostro luogo ideale.
Per concludere e rallegrarvi un po’ lo spirito visto l’avvicinarsi della fine del viaggio di nozze, un salto a Bo Kaap, il quartiere malese di Cape Town, un tuffo in un mondo di casette colorate e sorrisi.

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A Cape Town il nostro itinerario si conclude, dopo tre settimane di Sudafrica carichi di energia del sole, dell’oceano, della savana e della gente sarete pronti per tornare a casa e iniziare la vita a due.

Buon viaggio o meglio Goeie toer! (foto Francesca Paredi)