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Giardini della Guastalla

12 May

Giardini della Guastalla

(di Martha Petrini)

Brano consigliato per l’ascolto: Woodkid, Shadows

Giardini della Guastalla

Passeggiando in storiche vie milanesi, via Francesco Sforza, via San Barnaba e via Guastalla c’è un Giardino, il più antico giardino pubblico di Milano.

Commissionato dalla contessa Paola Ludovica Torelli della Guastalla (da cui prende il nome) terminato nel 1555, fu realizzato secondo lo stile del Giardino all’Italiana, seguendo forme geometriche e perfette simmetrie.

Si racconta che Paola Ludovica Torelli, acquistò il territorio oggi occupato dai giardini, da un famoso medico milanese Matteo delle Quattro Marie vendendo la propria contea a Don Ferrante Gonzaga.

Qui costruì il “Collegio della Guastalla” che ospitava ventiquattro giovani ragazze, tra i 10 e i 22 anni, appartenenti a famiglie nobili decadute. Lo scopo del collegio era dare vitto, alloggio, educazione e una dote in modo tale che le giovani donne non prendessero i voti contro voglia né, ancor peggio, si prostituissero.
Il giardino svolgeva quindi una triplice funzione: relax, educazione e sostentamento. 

Quest’ultima avveniva grazie agli orti coltivati nel parco, agli alberi da frutta e alle numerose specie di pesci allevati nella peschiera barocca.

La Contessa diceva: «le fanciulle sono come le viti novelle, che se si appoggiano a pali ritti crescono ritte, se a torti, vengono torte e difettose». Riteneva che la bellezza stessa fosse educativa e quindi che le fanciulle dovessero vivere immerse in essa.

Per questo nella costruzione, è stata messa una cura particolare, sia dal punto di vista botanico che architettonico. 

Il parco è costituito da 183 alberi tra i quali si segnalano la Catalpa bignonioides walt, detta anche l’albero dei sigari, è stata importata in Italia dall’America meridionale per scopi decorativi, il suo tronco è possente e si contorce su se stesso assumendo forme bizzarre che lo rendono una scultura vegetale.

E’ presente il Bosso, un piccolo arbusto dalla chioma facilmente modellabile che testimonia il fatto che “la Guastalla” sia un giardino all’italiana che si basa su una particolare corrente filosofica secondo la quale l’uomo domina la natura.

Tra le specie arboree troviamo: Acero argentato (Acer saccharinum), Albero dei tulipani (Liriodendron tulipifera), Arancio trifogliato (Poncirus trifoliata), Cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), Faggio pendulo (Fagus sylvatica‘Pendula’)

Farnia (Quercus robur), Ippocastano rosa (Aesculus x carnea), Liquidambar (Liquidambar styraciflua), Tiglio selvatico (Tilia cordata).

Tra gli arbusti, Eleagno (Eleagnus spp), Pittosforo (Pittosporum tobira), Cotognastro (Cotoneaster), Nandina (Nandina spp), Aucuba (Aucuba japonica), Mahonia (Mahonia aquifolium).

 Nel 1938 il Comune di Milano acquisì l’intero complesso e affidò il progetto di restauro all’architetto Renzo Gerla per la parte architettonica e all’ingegnere Gaetano Fassi per quella botanica. Si sostituì il muro di cinta con una recinzione per offrire alla vista lo spazio prima nascosto.

Al suo interno troviamo un importante gioiello di stile Barocco: la Peschiera, con balaustre in granito bianco e ringhiere di ferro battuto, formata da due terrazze in comunicazione tra loro attraverso quattro rampe di scale.

La peschiera è stata costruita nel ‘600, sostituendo un laghetto artificiale del ‘500 che fu sotterrato per motivi igienici. Alimentata un tempo dalle acque dei Navigli (ora ricoperti per creare strade di passaggio) era utilizzata come vasca di allevamento dei pesci. 

Tra i beni architettonici interni ai giardini sono presenti anche un edicola seicentesca contenente un gruppo in terracotta policroma e stucco raffigurante la “Maddalena assistita dagli angeli”.

Un elemento utilizzato per richiamare le grotte tipiche dei giardini all’italiana, dal significato molto simbolico e fonte di ispirazione e insegnamento per le fanciulle del collegio.

Proseguendo troviamo un tempietto neoclassico opera di Luigi Cagnola, il timpano poggia su sei colonne ioniche e all’interno è presente una statua rappresentante una Ninfa posta simmetricamente al centro.

Durante il percorso collocata in un punto panoramico troviamo una statua di fanciulla delimitata da un anello di Ippocastani che la avvolgono.

All’esterno del giardino una pregevole fontana all’angolo di via della Commenda con via San Barnaba.

I Giardini della Gustalla sono un piccolo gioiello della città di Milano.

Al suo interno oggi troviamo, percorsi botanici, aree giochi per bambini, chioschi e soprattutto un bellissimo prato dove sedersi, rilassarsi ed ammirare le bellezze che lo circondano.

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