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Giappone e buon maniere

30 Oct

Giappone e buon maniere

(di Anna Ubaldeschi)

GIAPPONE E BUONE MANIERE

Giappone, una terra, una cultura che è agli antipodi rispetto alla nostra.

È importante conoscere le usanze e i modi di fare di un paese così antico e ricco di tradizioni, per evitare di fare brutte figure o mettere a disagio qualcuno involontariamente.

Che fare?

Se vi presentano un giapponese per salutarlo la cosa ideale sarebbe fare un inchino, come loro usanza, apprezzeranno sicuramente il gesto, anche se la gradazione dell’inchino dovrebbe mutare in base al grado della persona che vi trovate davanti. Limitatevi ad accennarlo. Se non volete farlo limitatevi ad una stretta di mano, evitando di lasciarvi andare ad effusioni di qualsivoglia genere; baci ed abbracci sono da evitare se non volete mettere i giapponesi veramente a disagio. Bisogna sempre mantenere una certa distanza quando si parla ed evitare di toccarli.

In metropolitana e negli ascensori, dove è praticamente impossibile mantenere una distanza fisica, per rispettare le buone maniere si dovrà attentamente evitare di fissare le persone, tenendo lo sguardo vacuo ed indifferente. Sui mezzi pubblici non è necessario cedere il posto ad una persona anziana, perché vi sono apposite sedute predisposte per loro e per persone disabili che, contrariamente che da noi, nessuno si sogna di utilizzare se non ne ha i requisiti.

Gli appellativi sono importanti. In Italia non ci facciamo molto caso … signore, signora, professore, dottore … sì, ma anche no. Ecco in Giappone anche sì. “Senpai” è il collega più anziano, “sensei” è un maestro o una persona che ricopre una carica politica, “Kohai” è l’opposto di senpai. E’ necessario stare molto attenti ad utilizzarli e nel modo corretto.

Il biglietto da visita in Giappone è importantissimo, soprattutto in ambito lavorativo. Il biglietto verrà “offerto” con entrambe le mani con la parte davanti posta verso l’alto, per i giapponesi è quasi sacro, perciò si dovrà prendere con la massima cura utilizzando entrambe le mani, andrà letto con attenzione subito e poi riposto al sicuro, nel portafogli o nella tasca interna della giacca. Non andrà mai sgualcito, piegato e tanto meno utilizzato per scriverci sopra. Se viene porto da una persona di grado superiore assolutamente doveroso nel prenderlo è un inchino.

Se vi recate in Giappone per motivi lavorativi sappiate che i momenti di divertimento sono una parte integrante del mondo degli affari, è quindi impossibile non prendervi parte. Dopo la riunione o l’incontro di lavoro, sarete invitati da qualche parte per “socializzare” e non sarà possibile astenersi.

I soldi sono considerati sconvenienti, quindi anche per pagare al supermercato deve sempre essere utilizzato un apposito piattino, è l’unico modo per porgere i denari.

Saper ascoltare in Giappone è ritenuto molto importante, non è solo un pro forma. Quindi ascoltate sempre con attenzione, lasciate terminare di parlare il vostro interlocutore, non monopolizzate la conversazione e soprattutto non alzate mai la voce. Cortesia e moderazione sono le parole d’ordine, da evitare sempre risate sguaiate ed aumenti bruschi della voce.

Quando ridono i giapponesi portano sempre una mano davanti alla bocca, mostrare i denti è visto come un segno di aggressione.

Regola fondamentale del galateo nipponico è quella di gesticolare il meno possibile e di non puntare mai il dito su qualcuno, indicandolo. Si dice che gli italiani parlino con la bocca e con le mani, il nostro gesticolare è ritenuto molto buffo. Il popolo del Sol Levante gesticola poco, anzi per nulla. Movimenti ampi di braccia e mani potrebbero essere interpretati come manifestazioni di rabbia.

Stando in piedi i giapponesi tengono le braccia lungo il corpo oppure intrecciano le mani dinanzi a loro; quando si siedono appoggiano le mani sul tavolo o sulle ginocchia, rimanendo sempre composti.

I giapponesi apprezzano molto l’equilibrio come valore, tanto da applicarlo ad ogni aspetto della loro vita. Evitate di apparire trasandati, di stare in piedi con le mani in tasca o di dondolarvi sulla sedia. Quando parlate con qualcuno non appoggiatevi allo stipite della porta o al muro: rimanete eretti.

Considerato molto sconveniente in Giappone è soffiarsi il naso. Si può “tirare su”, ma non soffiarselo. Quindi se dovete farlo, recatevi in bagno, utilizzate un fazzoletto di carta che butterete immediatamente. Banditi i fazzoletti di stoffa.

Fumare per strada è vietato, fuorché vi sia una apposita “smoking area”, fumare per strada è illegale e si rischiano multe salate. Camminare fumando è vietato perché passando si potrebbe bruciare qualcuno, visto che le strade sono sempre molto affollate, e perché gli altri potrebbero respirare il vostro fumo. In alcune zone è tollerato, ma in ogni caso è severamente vietato buttare mozziconi a terra.

Sconveniente è mangiare camminando, perché si potrebbe sporcare qualcuno urtandolo, è invece consentito bere.

Sui mezzi pubblici è severamente vietato utilizzare i cellulari, parlare ad alta voce e lasciarsi andare ad effusioni tra innamorati. Lo zaino non deve essere tenuto in spalla, perché occuperebbe il posto di una persona in piedi, ma tolto e tenuto dinanzi ai propri piedi.

Fare la fila, sempre. Per entrare in un locale, prendere i mezzi pubblici, acquistare o pagare al bar. I giapponesi rispettano sempre la fila, con ordine e senza lamentarsi.

Le scarpe sono “contaminanti” in quanto si è camminato per strada raccogliendo e calpestando ogni sorta di cose, ecco perché è richiesto di toglierle entrando in una casa privata e nei ristoranti.

Il galateo nipponico a tavola è molto articolato e merita un articolo dedicato. Non perdetelo …

Il Sol Levante è una terra meravigliosa e i giapponesi sono un popolo cortese, rispettiamone storia e costumi.

Un po’ di galateo non fa male a nessuno.

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