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Giapponesi e Galateo della tavola

3 Nov

Giapponesi e Galateo della tavola

(di Anna Ubaldeschi)

GIAPPONESI E GALATEO DELLA TAVOLA


Tatami e seiza. Di cosa stiamo parlando?
Di galateo giapponese a tavola, ricco di regole, usanze e tradizioni. Vediamone insieme i sommi capi.
Il tatami costituisce la tradizionale pavimentazione giapponese, composto da stuoie di paglia di riso intrecciate e pressate, ricoperte di giunco. Non sono previste sedute come sgabelli o sedie, bensì dei cuscini in appoggio sui tatami detti zabuton o futon, su cui ci si inginocchia adottando la posizione da tenere a tavola: la seiza. Gli uomini si posizionano a gambe incrociate mentre le donne con le gambe ripiegate da un lato. La tipica posizione di seduta è resa obbligatoria a causa dell’utilizzo di tavolini molto bassi per consumare i pasti.
Sedersi in seiza è usuale anche in molte arti tradizionali giapponesi, come la cerimonia del tè, la composizione floreale, la calligrafia.
Rigorosa è la consuetudine di togliersi le scarpe prima di sedersi a tavola, sia in casa che nella maggior parte dei ristoranti: la pulizia e l’igiene personale è altissima in questa cultura ed è particolarmente manifestata a tavola.


In Giappone il pasto non prevede diverse portate, i piatti giapponesi vengono presentati tutti contemporaneamente ad imbandire magicamente la tavola che sarà rigorosamente in legno sguarnita di tovaglia. Tutti i commensali possono servirsi delle varie pietanze ed è buona regola attendere che tutte le portate siano state disposte in tavola prima di iniziare a mangiare.
Prima di iniziare il pasto si pronuncia itadakimas che significa “ricevo umilmente questo cibo”.
A inizio pasto verrà offerto ai commensali l’oshibori, un panno umido caldo in inverno e freddo d’estate, con cui detergere le mani e utilizzato anche come tovagliolo.


Durante i pasti giapponesi si consumano bevande come tè verde, birra e saké bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso.
Il padrone di casa verserà le bevande agli ospiti mantenendo la caraffa con entrambe le mani, così come l’ospite terrà la ciotola con una mano con le dita e l’altra mano alla sua base.
Non è consono versarsi da bere da soli. La regola è servire i commensali ed attendere che qualcuno vi serva a vostra volta. Fa parte della convivialità e del rispetto verso i propri commensali.
Il bicchiere degli ospiti non deve mai restare sfornito, ad ogni sorso viene nuovamente riempito, se non si desidera più bere, si vuoterà il bicchiere e lo si poserà girato sulla tavola.


Le bacchette giapponesi, hashi, possono essere di varie tipologie. I ristoranti normalmente ne hanno un tipo pronto in uso, che vengono eliminate al termine del pasto, mentre in famiglia se ne usano di più eleganti, talvolta laccate, che possono essere anche assai costose.
Le bacchette non vanno mai incrociate o appoggiate sul tavolo, vanno invece utilizzati gli appositi porta bacchette, o sul lato del piatto, sempre perfettamente parallele, mai incrociate.
Non devono essere mai conficcate verticalmente nella ciotola del riso, perché evoca i riti funerari.
Infatti il senkou, il bastoncino di incenso per i morti, è infilato verticalmente nei bracieri durante la commemorazione dei defunti.


Se vi trovate a servirvi da un piatto comune si deve utilizzare la parte dei bastoncini che non avete portato alla bocca, per rispetto verso i commensali.
Un assaggio al vostro vicino non deve essere passato tramite le bacchette, in quanto considerato un gesto che porta sfortuna.
Evitare azioni di qualsiasi tipo con le bacchette: non indicate cose o persone e non trasformiamoci in batteristi di ultimo grido.
Non infilzate mai il cibo con le bacchette ed al termine del pasto andranno riposte sempre sul piattino o sul porta bacchette o sulla custodia di carta in cui le abbiamo trovate.

  • Tutte le zuppe e le paste in brodo vengono gustate dai giapponesi in modo molto rumoroso, risucchiandole, così come i noodles, fatto gradito ai giapponesi che esternano in questo modo il loro consenso alla pietanza.
    Rivelare agli altri commensali di avere fame è considerato disdicevole, rassegnatevi alle porzioni ridotte servite: potrete fare svariati bis, ma è da ineducati riempirsi il piatto.
    Assolutamente disdicevole soffiarsi il naso a tavola, visto che lo è anche farlo in pubblico, farlo in un ristorante è considerato veramente ripugnante.
    Infine mai utilizzare la mano sinistra per tenere il bicchiere di sakè, in quanto considerato irriverente e porta male.
    Al termine del pasto, in segno di gradimento, i commensali usano esclamare “gochisoosama” che significa
    “il pasto era delizioso e nutriente”.
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