Featured Posts

To top

Royal Wedding: tradizioni, protocollo e galateo

21 May

Royal Wedding: tradizioni, protocollo e galateo

(di Anna Ubaldeschi)

Ancora una volta un Royal Wedding ci ha rapito davanti ai teleschermi e sui social network.

Abbiamo guardato, letto ed ascoltato commenti, dichiarazioni e riflessioni sulla novella coppia reale ed il loro wedding day.

Ben sappiamo che, in particolare per delle nozze di regnanti, vi sono una serie di tradizioni ed un preciso protocollo a cui attenersi. Che è successo di tutte queste regolette con Harry e Meghan?

Diciamo che è stata data una bella rispolverata a codici di protocollo e dettami di galateo di nozze …

Harry, accompagnato dal fratello William, è arrivato alla cappella di St. George a piedi, entrambi indossavano l’alta uniforme militare, per Harry quella della cavalleria di sua maestà British Army Blues and Royals e qui primo strappo alla regola: l’etichetta impone che indossando l’alta uniforme ci si rada doverosamente, Harry invece ha mantenuto la barba.

William dal canto suo indossava sull’uniforme un cordone sulla spalla destra che ha un preciso significato: “aiutante in capo”, in questo giorno speciale quindi William si è messo al servizio del fratello Harry.

Meghan porta indubbiamente una ventata di novità nel rigido protocollo reale, venendo a meno e rivoluzionando tutta una serie di tradizioni e consuetudini reali.

Il suo ingresso nella cappella lo fa da sola, seguita unicamente da paggetti e damigelle. Fiera e sicura procede a testa alta per la navata fino al coro, punto in cui è attesa dal Principe Carlo con cui percorrerà il secondo tratto, fino all’altare. E qui attenzione … giunti all’altare non è Carlo a consegnare la mano della sposa allo sposo, è lei autonomamente che si avvicina allo sposo e prende posto.

Altro strappo al protocollo di corte: Harry accenna l’inchino con il capo alla regina Elisabetta, cosa che Meghan non fa …

L’omelia viene affidata ad un vescovo afroamericano che cita durante il sermone Martin Luther King e nella cappella risuonano per la prima volta durante una celebrazione reale le note di un coro gospel fortemente voluto dalla sposa.

Durante la dichiarazione delle promesse gli sposi non pronunciano come protocollo vorrebbe tutti i nomi di battesimo del consorte, ma unicamente “Harry” e “Meghan”, dalle promesse viene inoltre omesso il voto di obbedienza al coniuge.

I reali non indossano la fede nuziale, Harry ha invece deciso che la indosserà e sarà in platino decorato, mentre per Meghan viene rispettata la tradizione che vede la sua fede donata personalmente dalla regina Elisabetta e forgiata con oro gallese proveniente dalla miniera di Clogau St. David, ora dismessa, ma di cui si conservano delle pepite appositamente dedite a questo utilizzo.

Innamoratissimi, gli sposi si tengono la mano per tutto il tempo: adieu etichetta reale.

Il galateo consiglia che la sposa non indossi gioielli in eccesso.

Meghan portava l’anello di fidanzamento sulla mano destra per lasciare posto alla fede, ma subito dopo le nozze lo sposterà sulla sinistra, mentre almeno il giorno delle nozze la fede dovrebbe essere l’unico anello all’anulare sinistro; indossava la tiara Queen Mary’s Lozenge Bandeau, pezzo molto raro in stile art déco appartenuta alla Principessa Mary e indossata anche dalla Principessa Margareth nel 1965.

Nessun’altra dopo di lei, e prima di Meghan oggi, l’ha più indossata.

Oltre a questo preziosissimo gioiello, Meghan ha scelto una parure composta da orecchini e bracciale doppio pavé di Cartier. Decisamente troppo.

La torta delle nozze reali è tradizionalmente da decenni una torta alla frutta, in quanto gli ingredienti come frutta secca, alcool e spezie sono simbolo di ricchezza e prosperità.

Meghan e Herry hanno invece optato per un dolce ricoperto di glassa e decorato con fiori freschi al limone e fiori di sambuco con presentazione inusuale disposta in differenti coppe di dimensioni ed altezze differenti.

Il bouquet è piccolo e rotondo in stile natural chic e legato da un nastro di seta grezzo, non a goccia come è usanza delle principesse. E’ stato realizzato inserendo nella composizione di pisello odoroso, mughetti, astilbe, gelsomino e astrantia, alcuni “non ti scordar di me” raccolti il mattino stesso da Harry nel giardino della loro casa di Kensighon Palace. Un omaggio a Diana in quanto suoi fiori prediletti.

Come tradizione reale vuole all’interno del bouquet sono stati inseriti rami di mirto provenienti da un cespuglio nei giardini dell’isola di Wight, piantumato dalla regina Vittoria nel 1845, simbolo di fortuna in amore e nel matrimonio.

Rispettata anche la tradizione che impedisce il lancio del bouquet. Le spose reali lo portano sulla tomba del guerriero sconosciuto nell’Abbazia di Westminster, come fece la Regina Madre nel 1923 per onorare il fratello ucciso durante la Prima Guerra Mondiale. Oggi la tomba è considerata un simbolo per tutti i soldati che hanno servito l’Inghilterra e hanno perso la vita nei conflitti bellici. Dopo la Regina Madre tutte le spose della Corona Reale depongono in quel luogo il loro bouquet di nozze.

Il tradizionale giro in carrozza degli sposi per salutare i sudditi è stato effettuato con tanto di saluti, sorrisi e sguardi innamorati e complici tra i due sposi.

Forse l’emozione ha giocato un tiro mancino a Meghan che, venendo a meno alle certe nozioni di galateo e bon ton che le saranno state impartite, seduta durante la cerimonia ha accavallato le gambe, gesto che non si addice ad una lady.

Il protocollo della royal family lo dice chiaro e forte: niente unghie colorate per la manicure delle reali inglesi. I colori bene accetti dalla monarchia sono quelli rientranti nella palette delle tonalità nude.

La stessa Regina Elisabetta usa lo stesso smalto dal 1989. Nei precedenti appuntamenti istituzionali a cui ha presenziato a fianco di Harry in questi ultimi tempi, Meghan è stata attenta e perfetta. Al suo matrimonio invece … lo smalto c’era! Poteva essere annoverato nelle tonalità nude, ma la sfumatura tendeva ad un grigio perlato leggermente cangiante al viola. Un modo di svecchiare, senza infrangere completamente, il protocollo reale.

Ed infine vediamo alcune cadute di stile da parte di invitati

Camilla indossava un cappello decisamente eccessivamente largo, particolare raccomandato nel dress code degli inviti.

George Clooney in abito grigio perla con camicia azzurra, non consono alla richiesta degli inviti di morning coat, Amal di contro indossava tacchi talmente alti da impedirle un passo regolare, anche questo uno sgarro all’etichetta.

Svariate invitate si sono presentate con abiti sbracciati che mal si addicevano ad un ingresso in chiesa ed alle richieste di protocollo reale.

Infine Kate Middleton che ha preferito non sfilare a fianco dei reali come da protocollo, ma di restare accanto ai figli giungendo in auto con loro, come le mamme degli altri paggetti e damigelle.

Ha commesso la disattenzione di scegliere di indossare un abito color magnolia, quando l’etichetta impone di non indossare colori chiari che sono riservati alle spose, inoltre l’abito era stato già sfoggiato in occasione di una visita ufficiale in Belgio e del battesimo della secondagenita Charlotte e questo potrebbe essere interpretato come una scarsa attenzione nei confronti degli sposi.

Vera galanteria nel gesto del Principe Carlo che al termine della cerimonia, con un impercettibile cenno ha invitato Doria Radlan, mamma della sposa che presenziava in completa solitudine da famigliari alle nozze, ad unirsi a lui e Camilla per il corteo di uscita dalla cappella. Un vero gentleman!

Forse tutto questo segna l’inizio di una serie di piccoli e delicati cambiamenti in casa Windsor … certo è che le nozze reali fanno sempre sognare ad occhi aperti e che Harry e Meghan con tutto il loro amore che trapelava da ogni gesto ed in ogni sguardo, ci ha riempito i cuori.

(photo da web)

error: Content is protected !!