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Occhio agli occhiali

13 Jul

Occhio agli occhiali

Occhio agli occhiali

(di Anna Ubaldeschi)

Parliamo di occhiali.
Per l’esattezza parliamo di occhiali da sole.
Gli occhiali da sole sono bellissimi, fanno parte del look, sono un accessorio fashion come una borsa, un paio di scarpe, un gioiello … il cellulare.
Un accessorio “unisex” che quindi vede coinvolti nel loro utilizzo anche i signori uomini.
Hanno una storia, un passato talvolta leggendario, per la loro forma come quelli a gatta degli anni ’50, le maxi lenti degli anni ’70 e la mitica mascherina in voga negli anni ’80.
Altri riportano a viaggi e luoghi lontani, basti pensare agli aviator indossati da Amelia Earhart o a quelli in “Top gun” di Maverick.
Senza dimenticare quelli iconici: che dire dei Wayfarer indossati dai Blues brothers e da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” o la montatura a cuore rosso fiammante di Lolita secondo Kubrick.
Non c’è persona che non ne possegga almeno un paio, in molti ne posseggono diversi, differenti per modello o per lenti (scure, sfumate, polarizzate, specchiate …). Nei cassetti di alcune signore se ne trovano veri eserciti, da indossare secondo differenti outfit o gradazione di luce.
Icone di stile invece non si discostavano mai dal medesimo modello.
Jackie soleva schermarsi il volto dai flash dei paparazzi con grandi occhiali neri.
Gli occhiali da sole hanno la specifica funzione di proteggere gli occhi dalla luce preservandone salute e bellezza, oltre ovviamente quella di adornarci il viso.
Come tutte le cose di uso comune è bene conoscerne il corretto utilizzo, onde non incorrere nel rischio di passare per ineducati o peggio ancora cafoni.
Gli occhiali svelano molte sfaccettature della nostra personalità, ricordiamolo prima di acquistarli.
Al mare sono l’unico accessorio ammesso in spiaggia, quindi è lecito osare per personalizzare il proprio look.
Andrebbero indossati solo quando c’è il sole … non avrebbero in altro caso questo nome!
Quando si incontra una persona e ci si intrattiene in una conversazione o si viene presentati a qualcuno che non si conosce, gli occhiali vanno tolti, affinché ci si possa guardare negli occhi, dimostrazione di sicurezza e di fiducia. Unica scusante, in assenza di patologie come ipersensibilità alla luce e congiuntivite, può essere la luce talmente intensa da non poterne fare a meno.
In questo caso si leveranno almeno per un attimo per poi scusarsi con il proprio interlocutore.
Vanno oltremodo levati quando si entra in un luogo chiuso, in chiesa ed anche ai funerali, gli occhi arrossati e gonfi di pianto non sono una vergogna e non sono da nascondere.
Gli occhiali non sono un cerchietto, evitiamo quindi di posizionarli sulla testa. Quando li sfiliamo teniamoli in mano, riponiamoli in borsa o appendiamoli alla camicia, evitando inoltre di allargarne le stanghette irrimediabilmente.
Insieme a chiavi e cellulare non trovano mai posizione nella mise en place.
Quindi non appoggiamoli sulla tavola sia per un lunch che per un semplice caffè in un bar.
Evitiamo di giocherellare con le stanghette e ricordiamo che queste, come le unghie, non vanno rosicchiate, segno di nervosismo ed insicurezza … quindi pessimo biglietto da visita.
Le foto non andrebbero mai scattate con gli occhiali, ad eccezione di foto vacanziere o fatte di sorpresa, sicuramente da evitare per utilizzare nei nostri profili social.
Il loro nome nasconde un messaggio subliminale su quando indossarli: mai di notte!
Scegliete questo oscuro oggetto di desiderio secondo il modello più adatto al vostro viso e indossateli, illuminati dalla buona creanza.
(foto credits: mirror uk, coassino, faiinformazione, moda&style)

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