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Vere signore e regole d’oro da non dimenticare

9 Jul

Vere signore e regole d’oro da non dimenticare

(di Anna Ubaldeschi)

Emancipazione … cavalcando questa onda galoppante, alcune donne oggi emulano gli uomini perfino nei comportamenti. A risentirne è la femminilità.
La femminilità, aurea di bellezza che resta, nonostante tutto, il segreto che conquista il mondo maschile.
Che fine hanno fatto le buone maniere da vere signore?

Il bon ton non può essere relegato semplicemente al sapersi comportare a tavola o all’evitare di dire parolacce; il bon ton è un’arte!
Sempre più donne sono quotidianamente alle prese con incontri di lavoro, riunioni, occasioni formali ed informali. Rispetto al passato si esce più spesso, si vive maggiormente a contatto con gli altri, per questo diviene importante riconoscere il momento opportuno in cui utilizzare le buone maniere.
Purtroppo poche donne riescono a comprendere ad esempio, quando arriva il momento di spegnere il cellulare. In un incontro lavorativo, di coppia o durante l’aperitivo con l’amica, il mondo virtuale dovrebbe restare fuori temporaneamente dalla nostra portata. Il ricorso continuo al telefono, ai social network da cui pare non si riesca a distaccarsi mai, è infatti indice di mancanza di rispetto per chi ci accompagna, uomo o donna che sia.
Sono altre tre le parole che andrebbero rispolverate nell’essere femminile: rispetto, cortesia e riguardo.
Una donna che sorride ad un gesto gentile è sempre una gioia per gli occhi e per il cuore e ben predispone gli astanti. Essere disponibili e cordiali è molto più importante dell’avere un buon carattere. Non si può pretendere educazione dagli altri se non siamo prima di tutto noi ad esserlo!
Le buone maniere riguardano infatti in buona parte il modo in cui trattiamo gli altri.
Una donna garbata utilizza sempre le buone maniere, sia nel pubblico come nel privato. Difficilmente alza la voce, comunica ciò che pensa sempre con toni controllati.
Sapere quale forchetta usare ad una cena formale ed adottare un perfetto comportamento a tavola sarà certamente un punto a favore, ma nell’era della comunicazione, sarà assolutamente importante saper ricorrere ad un linguaggio verbale e corporeo che crei un clima disteso e piacevole intorno a noi.
Quando qualcuno chiede “come stiamo”, ad esempio, è preferibile evitare l’elenco dei pensieri negativi, delle lamentele e la narrazione di tutto ciò che di negativo è capitato, tanto meno è cortese sciorinare gli innumerevoli successi raggiunti.
Opportuno invece limitarsi ad interagire con l’interlocutore tramite risposte brevi e positive, favorendo la conversazione e l’interscambio di notizie.
Si dovrebbe cercare di concentrarsi più sugli altri e meno su se stessi.
Parola d’ordine: pensare prima di parlare o agire.
Una donna che chiacchiera oltre modo risulta smisurata: si dovrebbe ascoltare e rispettare chi è diverso da noi, soprattutto utilizzando pazienza e gentilezza anche nelle grandi criticità.
Le buone maniere rivelano sensibilità, ecco perché la moda delle brave ragazze non è mai passata. Uno stile sobrio nel vestiario e nell’approccio col prossimo dona eleganza.
Essere donne moderne non vuol dire rinunciare alla tradizione.
La vera signora sa muoversi a passo lento o visto i tempi che ci obbligano a ritmi sempre più incalzanti, sa essere veloce nel rispetto di chi la circonda, evita abbigliamenti succinti ed inappropriati ai luoghi ed alle occasioni, sa integrarsi all’interno di una conversazione con garbo ed educazione.
E’ aperta intellettivamente, sa comprendere gli altri e non pretende che venga soddisfatto ogni suo capriccio e desiderio.
Una donna bon ton sa come e quando agire e lo fa con classe! Sempre.

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