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La Sposa- Lo Stile Naturale

26 Jul

La Sposa- Lo Stile Naturale

(di Isabella De Rorre)

Stile naturale. Lo sentiamo ripetere ogni giorno, in più contesti: dal cibo al make up al lifestyle alla moda. Noi di theWProject lo abbiamo interpretato come la capacità, per una sposa, ma per chiunque, di ricercare con determinazione l’essenza di sé e, una volta colta,  di confermarla e farla, se così si può dire, splendere in ogni scelta.

Il mood- Vivere la vita con naturalezza, per citare Italo Calvino, non è essere superficiali. Tutt’altro! E’ essere consapevoli della propria natura, non giungere a compromessi o imposizioni, accettarsi ed esaltare quello che si è davvero. Liberarsi di molti stereotipi, dei falsi miti, guardarsi allo specchio senza compacimento ma con una sicurezza obiettiva. Una donna naturale è una donna che sceglie sempre e comunque sé stessa. Lavoro certosino e che impegna una vita perché in continua evoluzione: passa per le diverse stagioni cogliendone il meglio e accompagnandone i cambiamenti inevitabili. Ci sono donne che non hanno età perché non si adeguano alle mode, ma è la moda ad adattarsi alle loro esigenze. Non dipende da colori di capelli e nemmeno da altezza o altre misure. Non passa per i soldi e per abiti sontuosi. Di sicuro però, l’essere naturali ha a che fare con l’essere a proprio agio con la propria pelle ed il proprio carattere. Con qualcosa che è sempre vicino alla bellezza, spesso al buon senso oltre che al buon gusto, e ad un’educazione del cuore e un rispetto di sé e degli altri. Allora sì, si è leggeri.

Dicevamo prima di lavoro artigianale e costante sul proprio essere. Per il servizio fotografico non potevamo quindi che esaltare gli abiti di un sarto, Massimo Panuccio, titolare della Sartoria Massimo,  e ambientare gli scatti nella grande casa-studio di Antonio Di Meglio, anima di Sussiebiribissi, e creatore di chandeliers decorati di pietre semipreziose.

 

Gli abiti- Tessuti aerei, versatili, atti ad accompagnare i movimenti e rendere fluido l’incedere. Che, una volta indossato l’abito, diventa naturalmente elegante. Esaltano la femminilità della donna che li indossa, e vivono insieme a lei. Massimo Panuccio li crea su misura, da sposa, da cerimonia, da sera, da cocktail nel suo atelier. Anche ricchi e ricamati, decorati, fatti di shantung e sete dagli echi orientali. Rispecchiano perfettamente il carattere e l’indole dello stilista. Un’indole esigente, poco incline al compromesso e votata alla linearità delle forme e del taglio. Quello che è certo è che indossandoli si sorride. Mai eccessivi, mai sopra le righe, sono davvero com un soffio di vento fresco. Simpliciter, viene da dire pensando a come si adattano alle modelle e alle donne che ogni volta li indossano. Anima raffinata, mai ostentata.

LLa location- Come gli abiti esprimono la sensibilità e la dedizione costante all’eleganza di Massimo Panuccio, anche la location esprime in pieno il carattere del suo proprietario. Antonio Di Meglio è uno spirito naturale senza ombre, e ha una grande capacità di entrare in empatia con le persone e di essere accogliente. Qualità che non dipende da un aprirsi indiscriminatamente agli altri, ma da un saper attentamente discriminare i suoi referenti, come i suoi clienti, e creare un rapporto emozionale. Sono oggetti preziosi quelli che escono dalle sue mani, e che pretendono un pubblico appassionato e ricettivo. Gli chandeliers le cui strutture porta a nuova vita, a volte di dimensioni più ridotte, a volte invece di dimensioni considerevoli, sono frutto di ore e ore di lavoro. La scelta del colore, quella delle pietre e delle loro sfumature, il colpo di fulmine per un supporto in ferro che si trasformerà in una lampada raffinata per un ristorante di Londra, o che illuminerà ad effetto l’angolo di un appartamento di design, prevedono sensibilità, decisione, tempo, e buon gusto. Lo studio è spartano nella struttura, assolutamente non ricercato, al punto di diventarlo decisamente per contrasto, ma vive della luce della natura circostante che entra dalla finestra, creando effetti pittorici che si riflettono sulle pietre. Infilare le dita nei cassetti colmi fa sentire davvero novelle Amélie nel loro favoloso mondo. Così la grande casa, e la campagna intorno che hanno fatto da sfondo alle foto del servizio. Di spirito naturale, assoluto.

Modelle: Giada Modi, Giada Pezzoni- Abiti: Sartoria Massimo- Chandeliers: Sussiebiribissi- Photo: Luca Arnone e GVLfoto