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“Pillole di Magia” a Milano con “L’Officina delle Fate”

18 Sep

“Pillole di Magia” a Milano con “L’Officina delle Fate”

(di Isabella De Rorre)

Corinna Vendramin e Sarah Natalia Bianchi, titolari de “L’Officina delle Fate”, atelier che rappresenta ormai uno dei punti di riferimento per le spose di Milano e non solo, sono due donne sorprendenti. Per la loro bellezza, per il cuore e l’anima che mettono nella creazione e nella scelta degli abiti delle loro collezioni, per la cura nel seguire le future spose che si rivolgono a loro, per la simpatia che le contraddistingue. Ieri sera, sotto una pioggia che non ha scoraggiato i numerosi ospiti intervenuti (tra gli ospiti Rita Rabassi, fondatrice di “White Magazine”, Mapi Danna, scrittrice e creatrice dei Love Books, e Loredana Santoro, fondatrice di “Wedding and Party” web magazine) hanno presentato “Pillole di magia”, una preview delle collezioni 2018 che da oggi in poi saranno visionabili nel loro atelier. L’evento è stato organizzato presso lo “Shambala” di Via Ripamonti 337, ristorante vietnamita e location suggestiva per eventi, tanto da dare il meglio di sé anche sotto la pioggia battente, anzi forse ancora di più. Luogo di pace riservato ed elegante, in una Milano che non ti aspetti. Hanno sfilato, fra gli altri, gli abiti Olvy’s e Brutta Spose di Alessandra Ferrari.

L’Officina delle Fate conferma di aver intrapreso una linea stilistica ad ogni stagione più definita: elementi caratterizzanti ne sono il pizzo, francese, declinato anche in versione  elasticizzata ad enfatizzare la figura mantenendo una allure comunque romantica;

i corpini stringati e le ampie gonne, a balze, di tulle, di crepe multistrato, sognanti e leggerissime;

i dettagli che non ti aspetti, come il grande fiocco posteriore sull’abito di linea architettonica e pulita, o il ricamo che diventa spallina,

o l’ampia manica stutturata che crea un motivo ricorrente sull’abito che si fa scultura; il velo mantilla che scopre la gonna con i fiori applicati, e i punti luce, a illuminare l’intero abito ad ogni minimo movimento. Tutto però, all’insegna della leggerezza.

Nell’aria permane una benedizione couture che evita ogni eccesso inutile, ogni orpello ridondante. La scelta verte su abiti comunque mai scontati, freschi, sexy a volte ma sempre eleganti. Per una seduzione e un glamour sussurrati e non gridati. le trasparenze suggeriscono ma non rivelano, mai  le scollature diventano preponderanti o fuori misura, il lato B di ogni abito, anche di quelli più attillati rende ogni sposa una principessa. E make up e acconciatura seguono questa scelta felice. Corinna e Sarah conoscono bene il sogno romantico delle loro spose e sanno renderlo contemporaneo con il loro tocco, e quello dei designer su cui si è consolidata la loro scelta. La moda è una cosa seria da approcciare con gioia e grazia, e quella sposa ancora di più. Non resta che brindare, con un Prosecco millesimato leggero ma persistente come il ricordo di questa sfilata, al buon gusto e alla lungimiranza delle due splendide padrone di casa.

(photo Luca Arnone)