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La donna femminile e romantica di Dior

30 Jul

La donna femminile e romantica di Dior

(di Antonella Ravaglia)

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Il 2014 è volto al termine annoverando fra gli eventi da ricordare anche la morte di uno dei più famosi e geniali stilisti di tutti i tempi. Più precisamente, era il 23 ottobre, quando 57 anni fa moriva a Montecatini Christian Dior, stilista e imprenditore francese che riuscì nell’impresa di ridare valore e prestigio internazionale alla moda parigina, dopo il grande vuoto della Seconda Guerra Mondiale.

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Secondo di cinque figli e appassionato d’arte, nasce in Francia a Granville, il 21 gennaio del 1905, iniziando poi a vent’anni gli studi in scienze politiche; nel 1928 decide di seguire il suo istinto e apre una galleria d’arte a Parigi che accoglierà anche opere di Picasso e Braque e che diventerà presto molto importante nel panorama artistico. A causa del tracollo finanziario della famiglia è però costretto a chiudere la galleria e, dal 1937 al 1939 fa la sua prima comparsa nel mondo della moda, cominciando a lavorare con lo stilita Robert Piguet, finchè non viene chiamato al servizio militare nel sud della Francia. Nel 1940 torna a Parigi, dove due anni dopo comincia a lavorare nella casa di moda di Lucien Lelong.

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Ma è solo nel ’46 che finalmente Dior riesce ad aprire un suo atelier a Parigi e, da lì, guida la rivoluzione della moda degli anni Quaranta, introducendo uno stile e un’idea di femminilità completamente nuovi. Ispirato dai vestiti che indossava la madre alla fine dell’Ottocento, Dior crea la sua prima collezione “Ligne Corolle” ribattezzata poi in tutto il mondo col nome di “New Look” , con nuove linee, volumi e lunghezze; busto sagomato e aderente, la famosa guepiére, vita stretta con gonne a campana, spalle morbide e rotonde, tessuti raffinati e costosi. La donna di Dior acquista sempre più eleganza e fascino prediligendo il lusso e la classe, spesso a discapito del comfort, ma facendo del romanticismo e della femminilità un requisito indispensabile. Primo fra tutti, inoltre, ad abbinare sistematicamente gli accessori ai vestiti, Dior non è comunque esente da critiche e spesso contrappposto a Coco Chanel, che contrariamente a lui fece della libertà di stile il suo punto forte; per questo l’ultima collezione dello stilista, “Mughetto” del 1954, è più leggera e giovanile, ma irrimediabilmente e in modo sublime, chic.

(Immagini www.thedress.it; www.stile.it; kobietyiihistoria.blogspot.it; www.fashionblog.it)

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