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La giovinezza

22 Jul

La giovinezza

C’E’ UNA SOLA GRANDE MODA: LA GIOVINEZZA. (di Antonella Ravaglia)

Così scriveva Leo Longanesi e, obiettivamente, non si può dargli torto: tutti la ricordano, tutti la rivorrebbero, tutti cercano metodi, creme, sieri per apparire come una volta. Fin’ora, a memoria, solo una persona ha ingannato il tempo e fa parte di un film hollywoodiano uscito poco tempo fa, Blacke Lively in “Adaline, l’eterna giovinezza”. Come potete intuire, è la storia di una ragazza che, dopo i 29 anni non invecchia più (il sogno di ognuna di noi dunque) e trascorre 100 anni a indossare vestiti meravigliosi perché, ovviamente, è anche ricca, oltre che bellissima e dotata di uno charme e di un fisico invidiabile.
E in 100 anni cosa avrebbe potuto fare se non riempirsi l’armadio di vestiti firmati Gucci?
Guccio Gucci nasce a Firenze nel 1881 e trascorre la sua giovinezza lavorando per l’hotel Savoy di Londra, dove apprende il gusto raffinato dei nobili inglesi.
Simbolo del successo, della ripresa economica italiana, nel 1921, Gucci fonda proprio a Firenze un’azienda specializzata nella lavorazione della pelle; sin dall’inizio, il suo stile ricercato, viene apprezzato soprattutto da una clientela di alto livello, amante dei prodotti realizzati dai migliori artigiani toscani.
In pochi anni, il marchio raggiunge una fama internazionale, tanto che nel 1938 vengono aperti altri negozi in Italia, Roma e Milano, per poi approdare nel 1945 anche oltreoceano a New York, diventando un punto di riferimento per la moda donna.
Il famoso nastrino verde/roso/verde, trae origine da una cinghia della sella di un cavallo: l’equitazione era una grande passione di Gucci, tanto che da questo mondo ne derivano anche i motivi del morsetto e della staffa. Il logo con la doppia G, invece, risale alla metà degli anni ’60 e simboleggia le iniziali del fondatore.
Negli anni ’40, in seguito alla carenza di materiali dovuta al regime fascista, Gucci comincia ad utilizzare altri materiali per gli accessori, lino, canapa, juta e soprattutto bambù.
Durante gli anni ’60 il marchio vive uno dei momenti più floridi e luminosi, grazie anche a molti personaggi famosi che scelgono di apparire in pubblico con indosso gli ultimi modelli della maison. Impossibile, tra tutte le borse iconiche non ricordarne una su tutte, “Jackie O”, indossata spesso da Jackie Kennedy Onassis e Flora, foulard con logo creato appositamente da Gucci per la bellissima Grace Kelly.
Dopo 90 anni dall’apertura del primo negozio, oggi Gucci è uno dei marchi più apprezzati e importanti, con 345 boutiques situate nelle strade della moda di tutto il mondo.

(photo credits: Verde Menta Blog, Una Donna.it)

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