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Un matrimonio in stile anni 50

4 Aug

Un matrimonio in stile anni 50

Con l’inizio della collaborazione di Marzia Mazzuccato con il nostro magazine, inauguriamo la rubrica “Le Spose Raccontano”: interviste a novelle spose, che sono state affiancate da un wedding planner per l’organizzazione e la regia delle loro nozze. E apriamo con un articolo controcorrente e un pò provocatorio,  che vuole e farà senza dubbio riflettere i wedding planners che ci leggono.  In questo caso, gli sposi non hanno scelto infatti di affidarsi ad un wedding planner, ma hanno fatto da soli, contattando per la realizzazione delle loro idee dei fornitori ricercati con attenzione. Vogliamo, attraverso questa intervista, capire soprattutto quali sono i loro desideri ed esigenze, quali i servizi che prediligono e che considerano più importanti; comprendere come auspicano debba svolgersi il tema conduttore delle loro nozze. Confrontarsi con i fornitori e gli eventi di settore, che entrano quasi sempre a far parte del circuito di collaborazioni di cui si vale un wedding planner nello svolgimento delle attività precipue del suo ruolo.  Lo spirito che farà da chiave di lettura dell’articolo vorremmo fosse proprio questo, cioè cercare di capire come il lavoro, preziosissimo!, di un professionista dell’organizzazione possa affiancare e far diventare progetto compiuto ed emozionante il sogno di chi decide di convolare a nozze.

 

La nostra sposa di oggi si chiama Alessia, ha 27 anni (quasi 28, ma lei ci tiene a puntualizzare che saranno 27 fino al 22 agosto!) ed ha coronato il suo sogno di amore con Luca lo scorso 21 maggio, nella bellissima Chiesa di San Barbaziano, nel comune di Tribiano (ultimo paese della provincia di Milano prima di scavallare nel Lodigiano, immerso nel verde e noto per il bellissimo ed esclusivo Golf Club di Zoate).

Alessia è una bella ragazza solare con due splendidi occhi azzurri e forme da pin up di casa nostra e mi accoglie nell’appartamento che condivide con già da due anni con l’uomo della sua vita, che da poco più di un mese è anche diventato suo marito.

La prima domanda che mi viene spontaneo farle è “Ma in un periodo come questo, in cui lo sposarsi sembra quasi non andare più “di moda”, come mai tu e Luca avete deciso di andare contro tendenza e non continuare con la vostra convivenza?”

Alessia, mi sorride e timidamente mi dice “ Era il sogno di entrambi. Ci tenevamo a sposarci. All’inizio pensavamo di farlo in Comune, ma poi abbiamo deciso di prenderci il nostro tempo ed organizzare tutto per bene, sposandoci in Chiesa.” Quando pronuncia queste parole le brillano ancora gli occhi. Si vede che è convinta di ciò che ha fatto e ne è decisamente felice e soddisfatta.

M: “Hai parlato di organizzazione e so che avete curato tutto da soli, dalle bomboniere, ai fiori per finire con le fedi. Come mai?”

A:”Abbiamo deciso di sposarci circa un anno e mezzo fa e visto che avevamo molto tempo abbiamo deciso di seguire ogni dettaglio per avere la certezza di organizzare un matrimonio come piaceva a noi.

M:”In particolar modo, su cosa avete puntato la vostra attenzione?”

A: “Ci siamo focalizzati innanzitutto sullo stile del matrimonio. Io adoro gli anni 50 perciò siamo partiti da lì. Il mio abito l’ho scelto proprio seguendo la moda anni ’50: non il classico abito lungo, ma all’altezza del polpaccio e con una fascetta di pizzo che mettesse in risalto il punto vita. Anche Nelli (soprannome di Luca!) aveva un particolare che richiamava gli anni ’50, il papillon anziché la cravatta classica.”

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M:”Oltre all’abito, cosa ti sei divertita a seguire?

A: “Le bomboniere!!! (e uno scintillio le illumina gli occhi!) Abbiamo deciso di regalare ai nostri ospiti dei vasetti di salsa chutney, ma non volevamo che restassero anonimi e allora ci siamo messi a cercare su internet e abbiamo trovato un sito che ci permetteva di ideare lo stampo per creare l’etichetta personalizzata da mettere sui vasetti. Abbiamo scelto il carattere, i colori e abbiamo realizzato esattamente il disegno che avevamo in testa!

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Poi abbiamo iniziato a pensare ai fiori. Luca ha un’amica, Sofia Barozzi, che ha un bellissimo negozio di fiori a San Giuliano Milanese (Il profumo dei fiori ) e ci siamo affidati a lei. Io adoro le rose e lei mi ha proposto un mix tra rose bianche, gialle, arancio e peonie…una meraviglia!!!

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La fiorista è anche l’organizzatrice di un evento che si svolge tutti gli anni alle “Officine del volo” di Milano: The Love Affair.

Si tratta di una fiera dedicata al wedding e lì abbiamo siamo entrati in contatto con Camilla Marinoni di “Mio e Tuo”. Camilla è un’artista di Bergamo che si dedica alla realizzazione di fedi matrimoniali originali, basandosi sul disegno proposto da noi!

Anche le partecipazioni le abbiamo ideate noi! Sempre grazie ad internet abbiamo scoperto “We oui” un sito di progettazione grafica che ci ha permesso di creare gli inviti con lo stile e i materiali che preferivamo e il risultato finale è stato fantastico!”

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M:”Quindi è andato tutto bene ed è stato tutto perfetto? C’è qualcosa di cui non sei rimasta soddisfatta?”

A: Ti sembrerà strano, però per me è riuscito tutto benissimo. E sai una cosa? Non ho mai vissuto i preparativi con ansia o preoccupazione, anzi. Mi sono divertita moltissimo a curare tutto nei minimi particolari, anche perché Nelli mi ha dato carta bianca e non ho mai dovuto trovare un compromesso con lui! (e quando pronuncia queste parole ride con aria furba e molto soddisfatta!).

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A questo punto ringrazio moltissimo Alessia, che con il suo entusiasmo e la sua spontaneità mi ha ricordato quanto sia bello condividere questo percorso con la persona amata, percorso che porta dritto dritto alla Felicità!

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