Luoghi, Leggende e Amore

(di Antonella De Lucia)

Come ci è stato raccontato dal grande Shakespeare, nel centro di Verona si trova il balcone da dove si affacciava la bella Giulietta per intrattenersi con l’amato Romeo; sul muro sottostante si scopre come gli innamorati abbiano lasciato messaggi e bigliettini sperando che la giovane Capuleti possa intercedere in loro favore.

Molti altri luoghi in altrettante città vengono eletti a custodi dei segreti amorosi di molte generazioni.

Terni ad esempio, eletta “citta degli innamorati” proprio perchè diede i natali a San Valentino festeggiato in tutto il mondo; Roma con il suo famosissimo ponte Milvio con i suoi lucchetti appesi ad un lampione, la cui chiave viene gettata nelle acque del Tevere. Pochi invece sanno che a Grazzano Visconti, nel piacentino, si richiede aiuto in amore alla dama Aloisa legando alla sua statua una rosa o un oggetto appartenuto all’innamorato o innamorata . Lei non ebbe fortuna in amore e si crede che il suo fantasma si aggiri ancora tra le mura del castello medievale aspettando il ritorno del suo cavaliere.

Tornando indietro nel tempo molte sono le leggende sugli innamorati o sugli sposi, ma quella che più mi ha colpito la mia fantasia è stata quella che racconta come legare ad un albero particolarmente suggestivo dei nastri con piccoli oggetti possa servire a ricordare un amore passato o a favorirne uno appena sbocciato.

Eccomi allora a prepararne alcuni per proteggere e custodire le promesse d’amore dei futuri sposi che visiteranno “Mi vuoi sposare?” la fiera dedicata al matrimonio che si svolgerà a Pizzighettone il 7 e l’8 di ottobre 2017.

Mi Vuoi Sposare?- Camilla Fiori

(di Isabella De Rorre)

Estro, consapevolezza delle proprie capacità ma nessuna mania di protagonismo, conoscenza approfondita e utilizzo sapiente di fiori ed elementi naturali: queste le caratteristiche che traspaiono immediatamente dai lavori di Roberto Riboldi, anima della bottega floreale “Camilla Fiori”. Il titolare è giovane anagraficamente, ma non di esperienza e formazione. Formazione che inizia con gli studi superiori e universitari in agraria e la specializzazione in floricoltura e florivivaismo. Poi, il padre apre un garden. E venti anni fa, comincia l’avventura “Camilla Fiori”.

 

 

 

 

 

Chiedo a Roberto quale sia lo stile che predilige, e mi risponde che è un mix fra il classico e il barocco, al limite del pomposo. E su quale sia la sua sposa ideale la risposta è nel suo stile: senza fronzoli e accorata. Ogni sposa è la SUA sposa, le apprezza e comprende tutte, e ama le sfide complicate, gli abbinamenti arditi di colori e stili. La sua formazione lo porta a ricercare frequentemente gli ementi naturali: legno, roccia, muschio, foglie, insomma tutto ciò che la natura intorno a noi mette a disposizione. Una passione su tutte: le bulbose, amatissime. I suoi colori? Bianco e panna, ma anche azzurro e violetto. E gli accostamenti arditi ma armonici: arancio, pochissimo giallo e blu. L’arte floreale si traduce in composizioni trionfali, che richiamano elementi rinascimentali e barocchi, ma percorre volentieri anche le vie dell’attualissimo greenery.

 

 

 

 

Il matrimonio ancora da realizzare? Quello in spiaggia. I matrimoni realizzati nell’albun dei ricordi? Quelli con i colori caldi del Sud, quello con degli animali, che porta a unire indissolubilmente composizioni floreali e allestimento generale. Gli chiedo come è cambiata la sposa in venti anni. Mi risponde che grazie ad Internet ora chi si rivolge a lui è determinata, informata, decisa. E’ stimolante collaborare con questa sposa alla creazione dell’allestimento floreale. Ogni dubbio viene fugato in modo veloce e definitivo. E lo sposo? Roberto rimane diplomatico sull’argomento, ma intuisco, o voglio intuire, che i migliori siano quelli che demandano tutto alla futura dolce metà…anche l’allestimento floreale.

 

 

Mi permetto di aggiungere che ho avuto la fortuna di vedere all’opera Roberto Riboldi e il suo staff: sono professionisti sorprendenti. Mi hanno incantato con un allestimento di bamboo e orchidee, trasformando un atelier in una elegantissima giungla urbana, e dando un tocco romantico ma contemporaneo con ortensie e azalee bianche, uno dei colori preferiti di “Camilla Fiori”. Roberto è inaspettatamente chic e raffinato, perchè non ostenta, ma lascia parlare i fatti. O i fiori, per meglio dire. Sorprendente appunto. E sono sicura che le spose che si rivolgono a lui provano la stessa sensazione quando con emozione vedono svelati i loro allestimenti. Attenzione: non di soli matrimoni si parla ma di eventi di ogni tipo, che vogliate vedere…fiorire!

 

 

 

 

 

www.camillafiori.it

Mi Vuoi Sposare?- Severgnini e Baroni

(di Antonella De Lucia)

C’è una bottega di restauro in località Rovereto, nelle vicinanze di Credera Rubbiano, dove l’antico torna nuovo; e proprio qui Marco Severgnini e Gianlorenzo Baroni operano per realizzare questa meravigliosa metamorfosi.

Entrati nel loro atelier di restauro si scoprono stanze dove mobili di ogni tipo e provenienza riposano accatastati uno sull’altro in trepidante attesa di essere scelti e sottoposti ai vari trattamenti di ripristino per poter riacquistare la loro gloria passata.

E’ giusto affermare che quello del restauratore è uno di quei mestieri che vanno sempre più scomparendo ed è per questo motivo che chi decide di intraprenderlo è spinto da una passione irrefrenabile per le antichità.

I due titolari del laboratorio provengono, infatti, da esperienze lavorative differenti ( Marco per esempio lavorava alla Telecom) , ma l’idea di cimentarsi in un’attività che potesse dare libero sfogo alla loro creatività e manualità li ha portati a fondare ex novo questa fucina artistica del restauro del legno.

 

La loro peculiarità, abbiamo sottolineato, è il restauro di mobili, cornici, candelieri in legno al fine di restituire loro l’antico splendore.

Grazie all’esperienza di falegnameria di Gianlorenzo si sono spesso cimentati anche nella realizzazione di cucine , mobili o rivestimenti di scale e soffitti utilizzando legni di recupero uniti a finiture di pregio in metallo anticato come maniglie o cerniere.

Anche la tecnica della doratura è usata frequentemente e viene spesso richiesta per cornici, specchiere e candelabri.

Secondo Marco Severgnini una delle tendenze degli ultimi anni, e che ha riscontrato grande successo soprattutto tra i giovani, è il “decapage” , una tecnica che permette di rimuovere l’antica verniciatura di un mobile per riportarlo al suo stato naturale così da evidenziare le venature tipiche del legno e tutte le sue caratteristiche originarie.

Molte riviste di arredamento ci propongono questo nuovo stile bianco decapato o “shabby chic” (letteralmente usurato, rovinato) che è ormai diventato una moda; forse perchè, una spruzzata di bianco , che non nasconde le venature o le imperfezioni, in fondo migliora l’aspetto di qualsiasi stanza della casa e rende bello ogni mobile, dalla cucina, al bagno, alla camera da letto.

Questa vasta conoscenza delle metodologie di intervento permette ai due soci della bottega di dispensare utili e costruttivi consigli ai clienti che si recano da loro con mobili da rinnovare, ma anche di fornire delle soluzioni creative ed originali per quando riguarda la collocazione degli stessi all’interno delle loro abitazioni.

Il laboratorio Servegnigi e Baroni si occupa inoltre del ritiro di mobili non più in uso, che conseguentemente ad un accurato restauro , possono essere rivenduti ad una clientela esperta e amante del genere.

A questo punto mi sembra giusto affermare che il restauratore è un lavoro che, anche se non assicura una grande notorietà, rende paghi di aver sottoposto ad un delicato maquillage il vecchio cassettone della nonna o una sedia senza gloria. Lo scopo principale del restauro è ridare vita ad oggetti dimenticati , ma carichi di ricordi per mantenere una continuità tre le epoche passate e la casa del futuro.

Dietro a tutto ciò c’è la passione per il proprio lavoro, l’abilità manuale, la spinta creativa, ma anche molta soddisfazione per il risultato conseguito , un pizzico di divertimento unito al garbo di Marco e Gianlorenzo.

 

www.severgniniebaroni.it

Mi Vuoi Sposare?- Pizzighettone 2017

(la redazione theWProject)

Maggio è il mese che apre tradizionalmente la stagione dei matrimoni. I futuri sposi prossimi alle nozze sono impegnatissimi con i preparativi; c’è chi ha appena dichiarato il suo amore e parte con entusiasmo alla ricerca di location, abiti, auto e di ogni altro elemento che serva a caratterizzare e rendere unico il giorno dell’evento. Anche quest’anno “Mi Vuoi Sposare?“, portale dedicato agli sposi, rappresenta una guida che riunisce fornitori eccellenti per chi deve sposarsi e non sa da dove cominciare. O per chi è già deciso su alcuni servizi ma ha bisogno di un riferimento sicuro su altri. Ma “Mi Vuoi Sposare?” non è solo un portale.

Nato dall’entusiasmo e dallo spirito imprenditoriale di Emma Pagotto, in collaborazione con Francesca Boiocchi di Via Lattea Eventi, Il 7 e l’ 8 ottobre 2017, nelle belle storiche mura di Pizzighettone, in provincia di Cremona, “Mi Vuoi Sposare?” si riconferma appuntamento fieristico di  punta per le coppie, offrendo un ricco ventaglio di fornitori selezionati. Eccone solo alcuni (l’elenco è in continua evoluzione!):

Per la casa: Angolo del Corredo- Per le fotografie: La Fotografia di Annalisa Carelli, Generali Foto, Federica Provini Foto- Per l’agenzia viaggi: Solstizio Viaggi- Per i fiori: Camilla Fiori, I petali di Lea, Arti Fiore- Per gli abiti da sposa: Confital, Alta Marea Atelier- Per gli abiti da sposo e da bambino: Joly uomo, Joly boutique bambino-Per scarpe su misura: Dona Rosa- Per recuperare tutto il fascino di un mobile antico: Severgnini & Baroni- Per organizzare le vostre nozze dalla A alla Z: Via Lattea Eventi, RobErika- Per le bomboniere e i confetti: Dolci Cose- Per fedi e gioielli: Carubelli Gioielli, Gioielleria Rossi- Per il ricevimento: Il Persicone- Per la musica e la festa: Alta Marea produzioni- Per decorare con allegria: Baloons Mania

Il tema conduttore della fiera evento sarà il greenery, dichiarato colore dell’anno, per i matrimoni e non solo, da Pantone.

Cosa aspettate? Save the date! A ottobre saremo insieme a Mi Vuoi Sposare? per condividere due giorni pieni di novità idee spunti.

(photo Annalisa Carelli)

Voglia di primavera

(di Isabella De Rorre)

Può essere una giornata uggiosa, piovosa, contrastata. Con vento e pochi sprazzi di sole. ma tutti noi siamo in attesa, perchè lo sappiamo: fra poco sarà ancora primavera. Se l’autunno è una stagione dolce e un pò malinconica, che induce a raccogliere le idee, e l’inverno un nido freddo sì ma pieno di festa e di momenti per sè, la primavera è tutto un riaprire gli occhi, stiracchiarsi e ritornare a vivere. Anche i più scettici aspettano la primavera, con quell’aria frca che punge il naso e un pò di sole che finalmente ridà colore alle guance. Questa stagione così giovane e incerta è quella dei grandi progetti, della ricerca di una meta per l’estate, dei buoni propositi per diete e esami, dell’entusiasmo. Noi di theWProject, che pieni di progetti lo siamo tutto l’anno, in questo periodo ci sentiamo particolarmente entusiasti. Abbiamo voglia di fiori di profumi di bollicine. Abbiamo voglia di colori, che siano il greenery che Pantone ha dichiarato colore dell’anno 2017, o il rosa in tutte le sue sfumature, o il blu. Non ci importa: passiamo solo che la vita per essere lunga, deve essere piena, come diceva Seneca. E per essere piena, la dobbiamo rendere colorata. E frizzante. E coraggiosa, quindi anche un pò incerta e non del tutto programmata. Quindi, partiamo con una collaborazione che ci vede per tutto l’anno impegnati come media partners di “Mi Vuoi Sposare?“, portale e fiera del wedding. E con altre, e bellissime collaborazioni, che sveleremo mano a mano e che ci fanno sentire vivi frizzanti e giovani. Buona quasi primavera! (photo Luca Arnone)