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Lo sguardo romantico di Vivian Maier

11 May

Lo sguardo romantico di Vivian Maier

(di Nadia Carraro)

“Mary Poppins with a camera”: così amano definire Vivian Maier, la tata che, a partire dagli anni quaranta, non ha passato un solo giorno senza scattare fotografie ritraendo l’ America di almeno quattro decenni.

 

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Vivian ha voluto incarnare per scelta la figura dell’ artista incompreso e sconosciuto: ha continuato a custodire con gelosia i suoi scatti e a condurre una vita assolutamente modesta come bambinaia al servizio di famiglie di Chicago e New York.

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Trascorre gli ultimi anni nella quasi assoluta povertà, tanto da vedere i propri beni espropriati  per l’ incapacità di pagare l’ affitto: ma sarà proprio questo avvenimento a far scoprire l’ arte di Vivian Maier, grazie ad un giovane di Chicago che acquisterà ad un’ asta lo scatolone contenente, insieme ai cappelli e ai vestiti della Maier, diecimila negativi di inestimabile valore.

Audrey Hepburn at the Chicago premiere of "My Fair Lady" at the RKO Palace Theater. October 23, 1964

Audrey Hepburn at the Chicago premiere of “My Fair Lady” at the RKO Palace Theater. October 23, 1964

Ma cosa ha reso lo sguardo di questa fotografa così speciale da portare i suoi scatti in mostra in tutto il mondo?

La personalità di Vivian Maier è talmente forte che, non riuscendo ad esprimersi completamente nella vita modesta di bambinaia, si manifesta nei ritratti scattati per le strade delle metropoli americane: ritratti che diventano dei dipinti espressionisti in cui troviamo una grande empatia, una forte vicinanza nei confronti dei soggetti immortalati.

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Lo sguardo di Vivian non è distante e indifferente, ma si immerge nel soggetto e lo racconta con un tono sempre ironico e leggero, mai crudo o eccessivamente critico.

1959, France

1959, France

Osservando i suoi ritratti si nota anche un interesse quasi “cinematografico”: fotografa i cittadini con lo scopo di dar loro l’ aspetto di attori, quasi dilettandosi nel cercare persone ben vestite da immortalare.

January 9, 1957, Florida

January 9, 1957, Florida

Questa sua raffinatezza estetica ha fatto nascere uno stile che, secondo i critici, è caratterizzato dalla tendenza a “romanzare” la realtà, che la allontana dagli sguardi più critici e di denuncia sociale che hanno caratterizzato altri fotografi del tempo.

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La dimensione romantica delle opere della Maier è tuttavia accompagnata ed arricchita da una tecnica perfetta, delineando i tratti dello stile unico della fotografa: nei suoi scatti incontriamo spesso dei close-up su parti del corpo, lo sfruttare superfici riflettenti, i giochi di prospettive e un sapiente utilizzo di linee e texture.

September 18, 1962

September 18, 1962

L’ istinto e la spontaneità, uniti all’ eccellenza tecnica, fanno dunque di Vivian Maier una delle migliori “street portrait maker” della storia.

May 16, 1957. Chicago, IL

May 16, 1957. Chicago, IL

Possiamo ora affermare che lo stile di Vivian è del tutto attuale e applicabile nella fotografia all’ interno del nostro settore?

July 27, 1954, New York, NY

July 27, 1954, New York, NY

Il suo occhio è acuto ed intelligente, la spontaneità dei suoi scatti riesce a comunicare e ad avvicinarsi al soggetto, alla sostanza: lo sguardo è romantico e ritrae qualsiasi individuo come una star da palcoscenico, senza tuttavia alterarne la personalità e operando sempre una descrizione fedele e dettagliata.

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FONTI:

“VIVIAN MAIER: Street Photographer”, Photographs by Vivian Maier, Edited by John Maloof, Text by Geoff Dyer

Vivian Maier Website

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