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Ritratto di Lucilla

12 Jul

Ritratto di Lucilla

(di Antonella De Lucia)

Da sempre l’uomo ha sentito il bisogno di adornarsi con oggetti rari e preziosi, per poter dimostrare la propria importanza e il proprio prestigio all’interno di una comunità. Mentre i primi monili erano sostanzialmente costituiti da conchiglie e pietre particolari, con l’età del bronzo si iniziò ad apprendere l’arte della lavorazione dei metalli che costituì un passo importante nella fabbricazione di gioielli che rispecchiassero la creatività personale.

Ogni creazione acquista un valore determinato dalle particolari lavorazioni che subisce e dai materiali utilizzati, così che si può arrivare a definire “arte” un gioiello che raccolga in sé queste caratteristiche.

La designer di gioielli Lucilla Giovaninetti è la protagonista di questo ritratto di donna. Intraprende la sua attività artistica sul gioiello dopo averne approfondito la storia e l’iconografia che le consentiranno per alcuni anni di dedicarsi all’insegnamento della progettazione e della storia dei gioielli in alcune scuole di design.

Il sogno di una linea di monili che rispecchi le sue esperienze e il suo gusto si realizzerà in seguito con lo studio delle tecniche di lavorazione di metalli più o meno preziosi, smalti e cere, tessuti colorati resi rigidi in un bagno di resina.

Ma dove nasce l’ispirazione, quali sono gli stimoli che colpiscono gli occhi e la mente di Lucilla? Soprattutto dalla realtà circostante, da luoghi conosciuti e cari, ma anche dalle influenze esterne e più lontane. Molti sono poi i riferimenti al mondo vegetale come foglie, fiori adagiati e rami contorti.

“I miei lavori credo siano il risultato di studi, tradizioni, influenze e sovrapposizioni geografiche, un intendere il LOCAL in senso più ampio dal semplice ambito territoriale.”  La sua sperimentazione si basa sulla sovrapposizione e non sull’esclusione, sul contrasto tra lucido e opaco, sull’unione di materiali differenti come il metallo con la stoffa.

Il tessuto, così plasmabile e versatile, riveste un grande fascino per la creatività di Lucilla: permette la realizzazione di gioielli dai grandi volumi con il vantaggio della leggerezza. Partendo da delle forme geometriche elementari la stoffa subisce varie manipolazioni (cuciture, tagli, pieghe, colorazioni) fino a giungere alla forma desiderata per poi essere irrigidita dalla resina.

Anche i gioielli in metallo seguono delle lavorazioni ad hoc adatte a ricreare un senso di morbidezza con un materiale che certo morbido non è; il filo conduttore della progettazione si fonda sul contrasto tra pieno e vuoto con richiami al mondo naturale.

Lucilla Giovanninetti, 56 anni, vive e lavora a Milano. Le sue collezioni sono caratterizzate soprattutto da pezzi unici sempre diversi tra loro o da gioielli in piccole serie che vengono proposti a negozi e gallerie.

Lunga è poi la lista delle sue partecipazioni a mostre ed eventi nel settore del design del gioiello.

(profile photo credit Vittorio Calore)

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