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Alex Zanardi: la forza della fragilità

2 Jun

Alex Zanardi: la forza della fragilità

(di Francesca Ratti)

“Quando, in ospedale,  mi sono svegliato senza gambe  ho guardato alla metà di me che restava non a quella che era perduta e ho capito che dovevo continuare a vivere la mia vita, piuttosto che smettere di viverla impedendomi di fare le cose che amo”.
Queste parole, pronunciate da ALEX ZANARDI appena si fu ripreso dal tragico incidente che lo vide coinvolto sulla pista tedesca di Lausitzring il 15 settembre 2001, danno la misura dello spessore, della grandezza dell’uomo, oltre il pilota oltre il campione.
Un uomo fragile, ZANARDI, come il suo corpo, come le sue gambe perse nel fatale scontro con l’auto del pilota canadese Alex Tagliani.
Un uomo forte, come la sua volontà, la sua voglia di vivere e di continuare a correre.
Nato a Bologna il 23 ottobre 1966 da Anna e Dino Zanardi e cresciuto a Castel Maggiore, ALEX si appassiono’ fin da giovanissimo di motori e nel 1982 si iscrisse  al campionato italiano categoria 100 cc arrivando 3^ in classifica generale, partecipando negli anni a seguire a varie competizioni nazionali ed internazionali.
Nel 1988 esordì nella formula F3 italiana.
Nel 1990 conobbe Daniela che divenne sua moglie nel 1996.
Nel mentre, nel 1991, ZANARDI passò prima in FORMULA 3000 e poi alla FORMULA 1, dove venne assunto da Flavio Briatore quale collaudatore e 3^ guida per la BENETTON (1992).
Nel 1993 gareggio’ per la LOTUS, passando poi alla categoria CART nel 1995, rientrò in FORMULA 1 nel 1999, lasciandola definitivamente nel 2000 per tornare a gareggiare in categoria CART dove, appunto, nel 2001 ebbe l’incidente in cui perse entrambe le gambe.
Nel 2005 ZANARDI tornò a correre e vinse una gara valida per il MONDIALE TURISMO ( WTCC).
In seguito partecipò a varie competizioni per atleti disabili e dopo il definitivo ritiro dal automobilismo intraprese una nuova carriera nel paraciclismo correndo in HANDBIKE con risultati egregi.
Alle Olimpiadi di LONDRA 2012 vinse la medaglia d’oro nella cronometro H4 ed in linea H4 e la medaglia d’argento nella staffetta mista H1-4.

Ai MONDIALI di NOTTWILL 2015 in Svizzera ALEX conquistò il primo gradino del podio in tutte le gare di cui fu protagonista: crono, staffetta, prova in linea.
Sempre nel 2015, il 18 dicembre, si aggiudicò il PREMIO LEGEND durante la serata di gala dei GAZZETTA SPORTS AWARDS organizzati dalla GAZZETTA DELLO SPORT.
A RIO DE JANEIRO 2016 ottenne la medaglia d’oro nella staffetta mista H1-5 e nella cronometro H5 e la medaglia d’argento in linea H5.
Fu scelto, inoltre, quale portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei GIOCHI e nominato successivamente dal COMITATO PARAOLIMPICO INTERNAZIONALE ,  ” ATLETA DEL MESE”.
Fu qui a RIO che ripensando alla propria storia, alla propria carriera agonistica realizzò una volta di più che la vita lo aveva messo a dura prova, ma anche che la vita stessa gli aveva offerto opportunità che non tutti hanno.
Nacque così OBIETTIVO3, un progetto creato per poter far provare anche ad altri le sue stesse emozioni, la medesima voglia di rinascere, regalando un’opportunità e  sostenendo economicamente le persone  disabili che avrebbero voluto e vorrebbero  avvicinarsi allo sport non avendone le possibilità.
Da allora OBIETTIVO3, grazie a coloro che hanno fin dall’inizio supportato ZANARDI in questa meravigliosa e meritoria impresa, é una realtà presente ed attiva su tutto il territorio italiano, la cui più immediata finalità sarà quella di far partecipare gli atleti alle PARAOLIMPIADI di TOKYO 2020.
A coronamento di tutto ciò, nella MARATONA DI ROMA 2016 arrivò primo in HANDBIKE per la quinta volta con il tempo record di 1:09’15”.
Il 2016 coincise, anche, per ZANARDI con la sua apparizione in TV come conduttore di due fortunatissimi  programmi per RAI 3: “E SE DOMANI” e “SFIDE”.
Sfide ne ha superate e vinte tante ALEX ZANARDI da CASTEL MAGGIORE, come recita il titolo di uno dei suoi famosi libri, sfide atletiche ed agonistiche  ma soprattutto sfide con se stesso per superare i limiti imposti dalla propria condizione, sfide vinte grazie alla tenacia e alla forza della fragilità.
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