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Il fattore Passione

22 Jan

Il fattore Passione

(di Isabella De Rorre)

theWProject sarà la passione. Lo abbiamo deciso pochissimi giorni fa. Sappiamo di correre un rischio, perchè chi di questi tempi parla di passione (ne parlano davvero in tanti, tantissimi) rischia di cadere nel banale, peggio: di esserlo considerato. Io non credo che la passione, quella vera, ovunque si manifesti, possa mai esserla, banale. Penso a Peter Langner, nel suo laboratorio candido e quieto, mentre si muove silenzioso nella sala di taglio, dove prendono vita le sue creazioni. Penso alla sua concentrazione, che non può essere turbata da nessuna visita, altrimenti quell’equilibrio fragilissimo e impalpabile fra estro e abito si interrompe, si increspa come un tessuto delicato. Penso a Riccardo Barattia di Antèsi Milano, che quando parla di Armani dice “Il Signor Armani”, alla sua gentilezza, alla sua capacità di togliere, eliminare il superfluo, di lasciare respirare e parlare un unico fiore bellissimo, alla generosità con cui condivide il suo lavoro. Penso ad Antonio Di Meglio di SussieBiribissi, che unisce le sue pietre semi preziose per colore e poi le divide per farne un lampadario ingioiellato, che si alza lo guarda da lontano e si riavvicina e corregge ancora una, mille volte, quel dettaglio. Potrei continuare per giorni, per giorni parlare di chi la passione la conosce e la trasmette. Potrei parlare  di Elisabetta Cardani che con quella sua voce bellissima da soprano se vede che sei vestita degli stessi colori di uno dei suoi bouquet profumati te lo porge e ti fotografa. Di Melania Fumiko Benassi, che liscia e distende lo strascico di uno dei suoi abiti da sposa infinite volte prima di guardarlo soddisfatta e poter passare a fare altro.  Di Daniela Del Cima di Daphne Milano che parla dell’eccellenza italiana e dei tessuti guardandoti con quei suoi occhi luminosi e attenti, e tu li vedi, quei tessuti, dispiegarsi davanti a te. Di Massimo Panuccio di Sartoria Massimo che misura un orlo con quella pazienza infinita che è mistero come faccia a mantenere, e non è mai soddisfatto, mai, niente è mai abbastanza e lo sa. Di Valerio Antonelli, che lavora concentrato per ore sui tuoi capelli, fino a che quella sfumatura di colore non è esattamente come la aveva immaginata su di te. Non parlo ora di moltissimi altri, stimati e amici, perchè lo faremo nel corso di questi mesi. E non so se basteranno, questi mesi, per dire esattamente cosa è. Però c’è. E’ lì, ogni mattina, ogni santo giorno. Ogni volta che si accendono e si spengono le luci. Ogni volta che ci si alza dal letto per fare, per creare, per sentirsi vivi. Perchè , come diceva con saggezza Enzo Ferrari, “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”. Allora: questo anno si parlerà solo ed esclusivamente di passione. Con lo stile, appassionato, di theWproject.

 

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