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Grandi Progetti- Raffaella Porta

16 May

Grandi Progetti- Raffaella Porta

(di Antonella de Lucia)

Raffaella Porta è una giovane donna che con impegno , grinta ed energia ha coronato il suo sogno e quello di molti: avere una passione e riuscire ad esercitare una professione che di questa passione si alimenta, sino a ricoprire un ruolo di primato nel lavoro. Il mondo cui Raffaella ha sempre sentito di appartenere è quello dell’arte.

Oggi è Direttore didattico per l ‘Accademia di belle arti Aldo Galli IED (Istituto Europeo di Design) con sede a Como, legalmente riconosciuta nel sistema Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutico) del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) si occupa di soprintendere al buon andamento della didattica a livello generale, relazionandosi con i coordinatori dei vari dipartimenti o, direttamente con il Ministero, circa le questioni legate ad attivazioni di nuovi corsi, riordini dei piani di studi, riconoscimenti titoli; Insieme alla coordinatrice didattica cura anche le relazioni con gli studenti e le loro famiglie.

L’Accademia Galli è da sempre considerata un’istituzione della città per le sue attività culturali ed artistiche: si prefigge la formazione post liceale ed il conferimento di diplomi di laurea di I e II livello, attraverso corsi triennali di varie discipline artistiche: Fashion and Textile design, Design Furniture e Arti visive – Scuola delle arti contemporanee e Restauro. L’Accademia è una realtà dinamica, ricca di stimoli, in continuo mutamento e rinnovamento. Molti sono gli eventi, legati alla città o a livello nazionale, organizzati dalla scuola attraverso workshop, conferenze, tavoli di lavoro, mostre, al fine di coinvolgere studenti e professionisti provenienti da altre realtà. Riconosciuta a livello internazionale accoglie studenti, artisti e design da tutto il mondo.

Il ruolo di direttore è caratterizzato dalla ricchezza, ma anche dalla complessità, delle attività svolte all’interno della scuola. Vivere situazioni differenti e ricche di interesse, conoscere realtà artistiche e culturali di paesi lontani, collaborare con designers di fama internazionale o con giovani studenti pieni di idee e voglia di fare, rende ogni giornata una esperienza indimenticabile e imperdibile.

Raffaella si laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con specializzazione in arte, comunicazione e spettacolo. In contemporanea al percorso universitario, ha proseguito i suoi studi artistici presso la Scuola del fumetto. Dopo un periodo lavorativo nell’ambito dell’editoria, dell’illustrazione e della pubblicità, è approdata all’accademia Galli ricoprendo prima il ruolo di segretaria e poi quello attuale di direttore didattico.

Come molte donne , non è solo una stimata professionista, ma è moglie e madre e ciò ci consente un facile passaggio al tema che sta a cuore ai nostri cari lettori: le nozze e gli sposi.

Il 21 dicembre 2009 Raffaella sposa Paolo. La data è sicuramente originale e inconsueta. Raffaella stessa ci aiuta a capire meglio le ragioni della scelta. “Volevamo un giorno d’inverno e sceglierlo nel periodo natalizio lo ha reso ancora più magico e vicino all’incanto delle atmosfere di Natale, come Lo Schiaccianoci”. Il desiderio degli sposi era semplice: trascorrere un giorno felice e sereno che fosse coinvolgente per loro e per gli invitati. “Abbiamo iniziato con i preparativi dopo le vacanze estive: avevamo entrambi idee chiare e molto simili, per cui è stato immediato decidere luogo, allestimenti, fiori, menu…. “

La cerimonia a rito civile ha avuto come protagonisti, oltre agli sposi, quattro care amiche come damigelle, Veronica, la sorella di Raffaella, che ha letto un discorso toccante e la mamma Liliana che ha versato lacrime di gioia e commozione. Tre donne molto legate, anche nell’attaccamento ancora forte alla figura di Vittorio, marito e padre esemplare, spettatore silenzioso da una platea non terrena.

La sposa, pratica ma molto chic, ha indossato un abito corto, minimal in cachemire bianco con stola e colbacco della stilista Luisa Beccaria abbinato a stivali alti e scamosciati. La neve che è caduta abbondante dopo la cerimonia ha contribuito a rendere più suggestiva la giornata. In un paesaggio veramente affascinante la sposa si muoveva come una ben più fortunata Anna Karenina, ma altrettanto innamorata e felice, accompagnata da immacolati fiocchi di neve.

Il silenzio ovattato, rotto solo dalle risate gioiose della coppia, suggellava momenti che per i due sarebbero rimasti incastonati nel tempo, fissati indelebilmente come su un vecchio dagherrotipo.

Conclude Raffaella “Considerando che ho spesso visto nella neve una specie di abbraccio di mio papà, mancato quando avevo solo 17 anni, direi che quel giorno è stato molto presente”.