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Ho visto un posto che mi piace- Vistaterra

28 Jan

Ho visto un posto che mi piace- Vistaterra

(di Silvia Bottazzi)

Ho visto un posto che mi piace, si chiama Vistaterra.

Sembra un paesaggio dipinto del Seicento, con un castello che domina un paesello, immerso nel verde, con giardini vialetti e fontane, vigne e boschi.

Ma Vistaterra è più di un parco, è un Agriparco, completamente eco-sostenibile che abbraccia il Castello di Parella, sulle splendide colline del Canavese, accanto alla Serra di Ivrea.

E’ un innovativo progetto di impresa etica, dove l’ecosostenibilità si misura dalle scelte architettoniche, energetiche e nell’uso di tecnologie avanzate e a basso impatto, impiegate nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.

Il 31 maggio 2017 per 5 giorni Vistaterra ha aperto le sue porte al pubblico che ha potuto rivedere restaurati gli splendidi affreschi originali nei saloni del castello, risalenti al XVII secolo. Sono stati recuperati strutture, pavimentazioni e materiali originali e, dove non è stato possibile, sono stati utilizzati materiali locali o nazionali, con il benestare della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Monumentali del Piemonte.

Si è potuto camminare nel silenzio delle sue vigne dove persino passeggiare diventa delicato, su passatoie di legno installate apposta per non calpestare l’erba.

Nell’antico cortile delle carrozze, dove sono state ricavate piccole botteghe invece sono stati commessi peccati di gola ma con la certezza dell’assoluzione, visto che l’intento è quello di promuovere e sostenere gli artigiani cioccolatai e birrai locali.

Vistaterra nasce con lo spirito con cui si pianta un seme: amore, cura, pazienza nell’aspettare di veder germogliare una nuova vita, in armonia con il territorio e il tessuto socio-economico circostanti.

Graziano Cimadom, Presidente di Manital e Founder di Vistaterra spiega che il progetto, in cui sono stati già impiegati oltre 20 milioni di euro di 40 totali dell’investimento, è quello di creare un modello virtuoso di recupero delle eccellenze, di valorizzazione della tradizione e capacità imprenditoriale del territorio, attraverso i valori dell’azienda: etica, bellezza, sostenibilità, arte del buon vivere, nel pieno rispetto della natura e delle persone.

Il progetto è in divenire: oltre al Castello nel quale sono state ricavati spazi per eventi privati ed aziendali, è in atto il recupero a certificazione biologica della vigna storica di Erbaluce e dei Vivai canavesani fondati da Adriano Olivetti negli anni Cinquanta.

Vistaterra sarà un agrimercato dove si potranno riscoprire antichi sapori ormai appiattiti dalla grande distribuzione che provengono da orti biologici a Km 0, con prodotti artigianali della tradizione casearia, panificati, conserve, un birrificio artigianale e una cantina di vinificazione.

Vistaterra è anche un contenitore di cultura: corsi, eventi e workshop a tema cibo, botanica, cura della mente e del corpo, pensati anche per bambini con lo scopo di far passare anche nelle nuove generazioni il messaggio di rispetto per il pianeta.

Nel prossimo futuro si potranno ascoltare concerti nell’anfiteatro a gradoni verdi, sotto un boschetto di betulle e il biolago verrà reso balneabile grazie all’attività di fitodepurazione svolta dalla flora acquatica, dove le famiglie potranno ritrovare divertimento e freschezza nei giorni d’estate.

Completano l’offerta Slow life di Vistaterra una residenza di charme con 37 camere e 3 suite, camere in vigna, un centro benessere completamente bio, una varietà di ristorazione per la riscoperta dei prodotti del territorio. Perfezionano l’esperienza gastronomica il raffinato ristorante gourmet che aprirà in autunno e la cantina dell’enoteca, ,la cui selezione di vini è stata curata dalla Banca del Vino di Pollenzo.

Il connubio con slow food e con l’Università del Gusto risale infatti al 2012 e con esso la condivisione dei valori di “buono pulito e giusto”, come mi spiega Erika Ferlito, anima del progetto , della direzione e sviluppo della Manital.

Me lo racconta con orgoglio e la fatica che deriva dall’essere coerenti all’impegno rigoroso che Vistaterra ha contratto nei confronti dell’ambiente che è quello di voler “lasciare un luogo più armonioso alle generazioni future” .

Ci invita quindi a tornare per assicurarci che le promesse vengano mantenute.

Sarà un lavoro duro, ma qualcuno lo dovrà pur fare….

Aiutatemi anche voi: appuntamento quindi nel 2018 per un tuffo nel Biolago.

Vistaterra

Via Carandini, 40

10010 Parella (TO)

www.Vistaterra.it

 

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