Featured Posts

To top

Capitolo I

10 Jul

Capitolo I

Capitolo I

Troppo fresco per capire Ci sei dentro e ne sei completamente inconsapevole, Superata da un pezzo non ricordi neanche più cosa tu fossi allora. Non l’hai mai abbandonata veramente dentro di te, ma lo specchio inizia a dirti che no – almeno esteriormente – sta un po’ passando… E allora cerchi tra i segni del volto e ti ci perdi dentro; la vista si sfuoca – ricordando com’era – come se fosse ora. E allora dimentichi tutto e non hai nuovamente più alcun progetto, e tutto torna a essere sperimentazione. Si chiama esperienza, quando l’hai maturata, ma adesso è puro laboratorio: “vagamente” selettiva negli approcci amorosi – collezioni cotte settimanali, passando da relazioni platoniche a reali e viceversa, ripartendo per nuovi lidi in meno di un battito di ciglia. Nuovo ‘amore’ nuova avventura! – “Come si chiamava quello della disco di ieri? Ho ancora la sua cicca da rendergli, si ma fa niente” (Nel frattempo sono passati 16 anni e lui ancora ti cerca) “No ma Gianni è troppo figo, Hai visto? Però Luke ha due spalle, adesso cosa faccio?” “Si anche se Davide è stradolce, mi mette sempre a mio agio, ci sto benissimo” Cerchi sicurezza nelle mode del momento, nelle tendenze, nelle amicizie e ti ci immergi dentro – provando a capire chi sei veramente: Camicia bianca un poco aperta, maniche arrotolate, cinturone sopra; fuseaux fucsia con stivali di pelle marroni: – no, questo non mi rappresenta. E poi era meglio che non uscissi, mi hanno offerto un giro a cavallo! Allora Jeans a zampa e maglione largo a girocollo, vai di collane e orecchini – “no no – non me li ha passati mia zia. E non sono lei, ok?” Quindi dark-punk-emo-trash: ma non va, non ti senti a posto. Torni sul sicuro – tanto per dire – cintura del charro e zaino invicta ma poi… Trucco come se fosse gratis!!! ( in effetti lo è, rubato a mamma ) – ma quando esci ti scambiano per Sbirulino – e se non sai chi è – allora sei davvero giovane. Quante volte hai sbagliato “le dosi”… Insicurezze tanto al chilo, enormi aspettative su di un futuro che ancora non riesci ad immaginare, e l’amore idealizzato… Eppure, piano piano, lentamente e come per magia tutto si assesta: trovi la tua dimensione, improvvisamente incominci a capire quello che ti piace e quello che vuoi- , il guardaroba, i tuoi cocktails, i tuoi luoghi, amici passioni ed amori… Ah – la prima giovinezza – e vivi spensieratamente gli accadimenti tra estasi e patimenti senza farti troppe domande, ma finalmente con le idee chiare! E che alle donne questo ‘momentum’ arriva normalmente prima. Ricordo ancora la ragazza del pullman, quella che saliva a metà strada; quella che ammaliava per il suo sguardo e per il suo sorriso – aveva un nome che poteva raddioppiare la consonante e ci si confondeva: “Rosanna” o “Rossana” – 15 anni. Talmente bella che un giorno è salita dopo averne pestata una fresca di cane e nessuno ha avuto il coraggio di dirle niente, per 20 km, 30 minuti di terrore, 40 persone ammutolite e sofferenti. Un giorno con la sua fedele amica e confrontandosi con alcuni maschietti parla di ragazzi, di cosa cerca, di cosa le piace – e io ascolto, ogni tanto alzo la testa. E poi delle esperienze fatte, di quelle sbagliate – e io ascolto – e lei mi osserva cercando d’incontrare il mio sguardo di tanto in tanto. Una ventina di minuti, quasi arrivati alla fermata,si volta verso di me: – sorriso da 32 denti tipo retroilluminazione massima da tablet a nottefonda – sguardo indagatore da cerbiattino “E tu, non dici niente. Cosa ti piace nelle ragazze? Ti piace qualcuna che conosci?” E io quasi diciasettenne : “io non ci penso alle ragazze, io devo giocare a basket” Ed è bello così, perché non sai cosa fai tantomeno cosa ti aspetta.