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Capitolo VII

10 Jul

Capitolo VII

Capitolo VII – Il piano

Ma davvero vi interessa che il giorno del vostro matrimonio sia tutto perfetto? Personalmente ritengo semplicemente che debba essere vissuto così come viene, con la felicità e l’emozione del momento, con il sole o con la tempesta, baciando la sposa o la testimone nei bagni… No no , dico davvero: ho ricordi fantastici dei matrimoni a cui ho preso parte, incluso il mio: Una giornata perfetta, una bella festa, soprattutto grazie agli amici che hanno saputo movimentarla improvvisando e scardinando la timidezza degli sposi. Che belle emozioni – grande! Ma c’è una persona che non ho mai ringraziato a dovere… Tutto è iniziato con il sorpasso più bello di Vale su Stoner, sul divano a casa di amici – dopo cena, mentre al tavolo si discuteva ancora di alcuni dettagli di come doveva essere il nostro matrimonio che si sarebbe celebrato di lì a poco. Inizialmente ero vagamente infastidito, qualcuno mi stava dicendo come sarebbe dovuta essere la ‘nostra’ cerimonia, i fiori ed il tema, come se stessero ‘caratterizzando’ e trasponendo le nostre personalità nell’evento senza tuttavia conoscerci nel nostro più intimo sentire come solo a me e a mia MorosaFuturaSposa piace pensare. In verità queste persone si stavano semplicemente prendendo cura di noi e della nostra festa, aiutandoci a fantasticare e immaginare come realizzare il sogno di una giornata fantastica. E allora mi sciolgo e partecipo, dal momento che la mia quasi-mogliettina era già decisamente più interattiva: conveniamo su gran parte delle cose, location già scelta – quindi si parla di colori, del tema, di come trasporlo dalla cerimonia alla festa e di altre mille cose che non pensavo neanche esistessero. Ok per il rinfresco, ma divergiamo sui fiori e allora prendiamo tempo, ad ogni buon conto in un paio di ore abbiamo già abbozzato l’evento nel suo insieme. E quindi i maschiacci a vedere la gara: Oh ma quel sorpasso e quel gran premio, mamma che roba! Poi ancora tre settimane e sarebbe arrivato il momento; tre settimane lunghissime in cui le nostre WP si sono immolate per rendere il tutto pronto e perfetto così come doveva essere. Ah – l’ho detto: Wedding Planner – dirlo qui è sicuramente a tema, ma forse sarò impopolare nel proseguio. Figura controversa, comparsa sul pianeta o per lo meno nella nostra penisola non più tardi di una quindicina di anni or sono (mi perdonino i/le più sapienti le imprecisioni del caso) In provincia un po’ più tardi e proprio lì dove non te li aspetti, con la mentalità del paesano – è lì che li abbiamo inizialmente apostrofati, caricaturati, presi in giro e chi più me ha più ne metta. Ne abbiamo visti di alcuni microfonati con l’auricolare muovere per la chiesa “cose” virtuali gesticolando come neanche Tom Cruise in Minority Report, Altri dirigere il traffico della intera cattedrale o come direttori d’orchestra alla scala, così da rubare la scena ai festeggiati. Eh sì perché tutti se li guardavano e ridevano oppure si distraevano cercando di trovare mille e una congettura per interpretare gesti e volontà di questi strani individui. Ne abbiamo visti poi taluni – e non potevano mancare – incespicare e capitolare al suolo inesorabilmente trascinandosi cavi e fotografi al seguito. Altri ancora vestiti talmente eleganti da sembrare lo sposo: “e adesso chi sceglierà la sposa?” E ce ne sarebbero molti altri, ma al fine di evitare probabili censure terminerei con quelli che in modo eclatante impedivano di fare cose normalissime alla festa solo perché non si addicevano al contesto, quindi sfiorando risse con gli invitati solo per poter onorare il loro impegno e gli accordi presi con gli sposi. Ma ce n’è un tipo di cui non vi ho ancora parlato – ed è il mio modello preferito : si chiama TGWP – il wedding planner fantasma Questa pregevole figura, sfuggevole alla vista e allo sguardo dei più, rasenta il mito ma anche se non mi crederete – vi garantisco che esiste, ed anche in molti esemplari. Le leggende raccontano che sia l’estenuante dedizione e le notti insonni passate a rivedere l’organizzazione dell’evento nei minimi dettagli che rendono questo essere talmente consunto ed esile da renderlo semitrasparente ed inconsistente durante e dopo la cerimonia del fatidico giorno. Infatti Tutto, ma dico proprio tutto fila liscio e sposi ed invitati non notano ‘presenza’ alcuna! Ciò nonostante suole materializzarsi in maniera opportuna non appena viene evocato e ,dotato di poteri sovrannaturali, distorce la realtà piegandola al volere della sposa più esigente, dell’ invitato più pretenzioso, del commensale più vorace. Detiene il potere della preveggenza, salvando cuccioli d’uomo da possibili pericoli con la stessa facilità con cui evita la peggior gaffe all’ invitato ‘distratto’ del caso. Taluni affermano addirittura di aver assistito a fenomeni di bilocazione laddove era necessario risolvere intoppi dell’ultimo minuto. Al termine della serata, stremata ed al lumicino, decisamente esausta ma infinitamente soddisfatta – questa figura si rimaterializza per salutare gli sposi e così com’era arrivata nel primo mattino scompare silenziosamente sfumando via dalla giornata dei festeggiati e dei commensali tutti. Ripeto: …ritengo semplicemente che debba essere vissuto così come viene, con la felicità e l’emozione del momento, con il sole o con la tempesta, baciando la sposa o la testimone nei bagni… Ma il tutto con il tuo miglior wedding planner fantasma dietro le quinte.