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Capitolo Zero

10 Jul

Capitolo Zero

Capitolo Zero

“…Ok, curva a destra , IV marcia, fondo irregolare… Traffico, c’è traffico, peggio di quella volta a Tehran sull’ambulanza… [ansimi in sottofondo] Salita, salita, tornante a spirale, forza dai che ce la faccio Ecco l’arrivo – e adesso? sono primo! Mano destra o mano sinistra? Mano sinistra o mano destra? Ma si dai, si da la destra no?” Eccolo, l’errore fatale – perché in quel fatidico momento ti scindi e passi il cromosoma Y – no no. Era la sinistra dai – la X dovevi ‘passare’… Eh già – perché il potere della doppia X è arcinoto dai tempi ancestrali e si manifesta nelle sue mille forme: Ho visto padri sciogliersi come ghiaccioli nel Sahara o peggio ancora nonni imbronciati e boriosi per contratto ‘pisciarsi nelle mutande’ per il semplice sorriso di un piccolo umano con cromosoma doppia X. “Tichi lichi micio macio – la mia piccolina, ma come si fa a dirle di no?” Neanche un anno e sanno già come prenderti, Neanche due e sanno già come corromperti, Neanche venti e ti han già fatto girare la testa più di un Tagada! E lo sanno moooooolto bene!!! E siete in grado di dirmi quando si realizza e si manifesta l’ apice di questa consapevolezza? Tanto da trasfigurare il volto della bella e tradire per un istante solamente la dolcezza del momento? Cercatelo, fateci caso – è un attimo immortalato sicuramente in ciascun album di nozze. Avete indovinato: è proprio QUANDO lei gli infila l’anello! È in quel momento che Luca – decine e decine di volte – avrà catturato l’effimero ‘ghigno della sposa’ E siccome avrà pigiato l’otturatore da varie angolazioni in quei momenti, cercherà sempre lo scatto più presentabile; quello in cui il volto della nuovamogliefiammante non pare mostrare sembianze aliene (ma se cercate bene tra i bozzetti…) Lei è lì – ed è in quel preciso istante che realizza di averlo nel sacco – e si vede: L’occhio si tira leggermente, scintilla, la guancia si alza innaturalmente – è fatta: “fregato!” (Ghigno mode-on) Poi la luce cambia e da irreale ritorna normale, così come la di lei espressione. Ma tutto era già successo molto prima – lui in realtà era fregato già alla nascita… Dalla prima bimbetta dell’asilo che monopolizza i racconti alla mamma delle giornate prescolastiche, alle cotte per le professoresse, e poi a quelle per le compagne; le prime avventure giovanili fin su alle storie che diventano importanti. Loro hanno sempre avuto in mano il libretto delle istruzioni (peraltro semplicissimo) e se lo sanno usare con dovizia ottengono il meglio da questo umano maschile che nel frattempo non ci capisce molto. Ma finalmente tutto prende il verso giusto, LUI incontra LEI – che è la sua lei dei sogni suoi – e passa alla dimensione ‘felice più felice del mondo’ , sorvola e non vede ghigni, vive felice ed inconsapevole, o consapevole ma felice. Ed è così che si ritrova a domandarsi del perché fosse veramente necessario il quarto figlio, la casa nuova, il prato fiorito o lo zoo in casa, oppure la vacanza con la suocera, od il corso di ordito… Tutte idee squisitamente sue (di lui?) sognate di notte? Controllate l’album
(foto di Luca Arnone)

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