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La musica della Sposa- Jazz Music

25 Sep

La musica della Sposa- Jazz Music

(di Francesca Ratti)

La suggestione da cui sono partita e che mi ha ispirato, questa volta, per parlarvi di musica è stata quella di immaginare una sposa, e di sicuro dopo la Milano Fashion Week, una SPOSA FASHION, accompagnata da sonorità che fossero al contempo attuali ma fortemente evocative.

Immediatamente, all’immagine si sono sovrapposte le note di una delle più famose composizioni musicali di GEORGE GERSHWIN : RHAPSODY IN BLUE.
GEORGE GERSHWIN  nacque a Brooklyn nel 1898 da genitori ebrei immigrati di origine russa e lituana e morì a Hollywood nel 1937 a causa di un tumore al cervello.
Fu un artista eclettico, fu compositore, pianista e direttore d’orchestra.
Egli è considerato, inoltre, l’inventore del MUSICAL AMERICANO e la sua opera(più di 700 brani composti con il fratello Ira) che spazio’ dalla musica classica al jazz fu influenzata in modo considerevole da alcuni compositori francesi del tardo XIX secolo quali CLAUDE DEBUSSY, MAURICE RAVEL ma anche da SCOTT JOPLIN compositore di colore e padre del RAGTIME, da IGOR STRAVINSKIJ e ARNOLD SCHOENBERG.
La principale innovazione di GERSHWIN fu quella di combinare gli elementi classici, quali perfezione nello stile, rigidezza dello schema e dei ritmi con melodie jazz e blues che si erano ormai fortemente radicati nella musica nera americana.
Tra le opere più conosciute vi sono le composizioni per orchestra RHAPSODY IN BLUE ( 1924) e UN AMERICANO A PARIGI ( 1928), quest’ultima scritta nel breve periodo in cui si trasferì a Parigi,

e l’opera PORGY AND BESS (1935) nella quale è contenuta SUMMERTIME una delle sue arie più famose.

Nel 1937 ricevette una Nomination all’Oscar per una canzone tratta dalla colonna sonora dello show hollywoodiano SHALL WE  DANCE?.
GEORGE GERSHWIN  rimane a tutt’oggi uno degli autori preferiti di orchestre e di cantanti tra i quali possiamo citare ELLA FITZGERALD e FRANK SINATRA, grazie al suo stile molto raffinato e sofisticato, influenzando in modo enorme tutti i compositori musicali che gli sono succeduti, tra cui spiccano COLE PORTER, IRVING BERLIN e JEROME KERN.
Come detto RHAPSODY IN BLUE è una delle più famose composizioni musicali di GEORGE GERSHWIN.
Il titolo originario della prima versione del brano era AMERICAN RHAPSODY e fu composta tra il 1923 e il 1924 come brano per due pianoforti, in seguito fu orchestrato da FERDE GROFE’ l’arrangiatore del direttore dell’orchestra jazz di New York, PAUL WHITEMAN.
Essa fuse due generi musicali: il jazz o blues, da cui il titolo del brano, e la musica classica, colta.
La versione per pianoforte e orchestra jazz (big band) con l’ aggiunta di una sezione di archi fu eseguita il 12 febbraio del 1924 all’AEOLIAN HALL di New York con lo stesso GERSHWIN al pianoforte, con l’orchestra di PAUL WHITEMAN all’interno di un concerto dal titolo AN EXPERIMENT IN MODERN MUSIC.
Fu un successo clamoroso ed il brano fu applaudito da musicisti come STRAVINSKIJ, RACHMANINOV, STOKOWSKI.
Della RHAPSODY IN BLUE furono realizzate tre partiture nel ’24, nel ’26 e nel ’42 ed ogni volta per un’orchestra più grande.
Ad oggi la versione del’42 è quella più eseguita, tanto da divenire un classico del repertorio, prevedendo il pianoforte solista, due flauti, due oboi, due clarinetti  in si bemolle, un clarinetto basso in si bemolle, due fagotti, tre corni in fa, tre trombe in si bemolle, tre tromboni, una tuba, timpani, percussioni, pianoforte, due sassofoni contralto in mi bemolle, un sassofono tenore in si bemolle, un banjo, violini, viole, violoncelli e contrabbassi.
La RHAPSODY IN BLUE è stata utilizzata da WOODY ALLEN come brano di apertura e chiusura della colonna sonora del celebre film MANHATTAN, dalla DISNEY come musica nel film animato FANTASIA 2000.
Inoltre essa è presente nelle serie tv statunitensi GLEE e THE SIMPSONS e di recente anche nel film IL GRANDE GATSBY nella scena dell’entrata di LEONARDO DI CAPRIO.
Ho avuto il privilegio di ascoltare la RHAPSODY IN BLUE al teatro alla SCALA di Milano diretta dal maestro  RICCARDO CHAILLY e  al pianoforte STEFANO BOLLANI il 21 aprile del 2012 e devo confessarvi che è stato uno dei più bei concerti ai quali io abbia mai assistito, musica meravigliosa suonata e diretta magnificamente