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Il ritorno dell’autunno

22 Sep

Il ritorno dell’autunno

(di Chiara Franzon)

C’ e’ una luce diversa nell’autunno, c’ è una velleità di tregua, un bisogno di lasciare andare le foglie estive e avvolgersi nei colori e nelle cose.

Con l’arrivo dell’autunno è tutto un “Foliage”. I parchi e i giardini, le strade e tutto intorno a noi si ricopre e si veste di foglie dalle mille sfumature: dal giallo, all’arancio sino al rosso. E’ un susseguirsi di gradazioni che regalano alla vista uno spettacolo unico.

Con l’arrivo dell’autunno la natura ci offre un nuovo spettacolo e segna il congedo dalla bella stagione, iniziata a primavera con il risveglio e la fioritura di mille colori e profumi, per assumere quello delle tinte più forti in una particolare aura romantica. Salutiamo il verde delle foglie che cominciano a tingersi di giallo, arancio e rosso fino al marrone, e cadendo a terra segnano l’arrivo dell’inverno.

Con l’autunno tornano le castagne, il tempo della raccolta dell’uva, l’aria frizzante, il cielo blu, e il calore di casa.

L’autunno è la stagione delle calde coperte, del profumo della legna, del camino acceso, delle tazze di tè bollente da sorseggiare avvolti in morbidi maglioni guardando “ Autumn in New York”. E tutto diventa più romantico. Il tempo. Le cose. Tutto è avvolto e si è abbracciati da un’atmosfera quasi incantata.

L’autunno porta con se un’aura magica che suscita nuove emozioni in ognuno di noi, sino a diventare fonte per nuovi inizi e nuovi progetti.

E’ la stagione che con il suo romanticismo e la sua aria malinconia è stata fonte di ispirazione per pittori, poeti e musicisti.

Ci si ritrova a passeggiare senza meta e senza tempo per ammirare la trasformazione della natura sino ad immergersi completamente in essa, respirandone l’aria fresca.

L’autunno è la stagione in cui si sente la malinconia per l’estate che oramai finita porta con se un tocco di poesia e romanticismo.

E’ la stagione della terra che diventa rossa e gialla, delle foglie che ovattano i passi morbidi come su un tappetto.

E’ il cambio degli armadi, quando i vestiti di lino bianco e dai colori estivi lasciano spazio ai maglioni di lana dalle sfumature del cammello. E’ la stagione di nuove fragranze e di nuovi profumi. E’ il momento delle mostre, dei mercatini di antiquariato. E’ il tempo da dedicare alla scoperta e da vivere in città.

Il mio benvenuto ad un nuovo autunno con il ritorno i rituali che più amo di questa stagione.

Mi piace ritrovare e riscoprire la bellezza del tempo trascorso a casa, dei pomeriggi al cinema o a vedere una mostra, il profumo delle torte di mele appena spolverate di cannella e della buccia del mandarino, dei libri da leggere e prima ancora del profumo della carta che si respira entrando in libreria.

Ritorno ad illuminare la casa con le luci delle candele, a preparare vellutate da accompagnare ad un bicchiere di vino rosso, e come ogni anno, in questa stagione, ho il desiderio di tornare a Parigi che considero un po’ come il mio rifugio segreto e che in questo in periodo dell’anno, se è possibile, è ancora magica.

L’autunno è colore, calore, profumi, bellezza romantica.

E come disse Henry de Toulouse-Lautrec, “L’autunno è la primavera dell’inverno”.